Crede nelle rivoluzioni, Roger Waters – a partire, naturalmente, da quelle che si scatenano nel più profondo di ciascun individuo. L’ex Pink Floyd all’Auditorium di Roma presenterà il 17 e il 18 novembre (prima mondiale), l’opera in tre atti ÇA IRA “There is hope” (l’orchestrazione è di Rick Wentworth). All’incontro con la stampa, il 4 ottobre scorso ha parlato della lunga genesi di questo progetto, nato nel 1989 da un’idea di Etienne Roda-Gil e della moglie Nadine, autori del libretto originale (in francese) illustrato dalla stessa Nadine. E’ la prima volta che Waters sconfina in un’opera per orchestra e voci, ispirandosi a modelli classici da Prokofiev a Berlioz, ma anche Puccini, Bellini, Donizzetti. L’ambientazione è quella della prima fase della rivoluzione francese, tra il 1798 e il 1793, gli anni della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, argomento sempre di grande attualità. Originale l’idea della pista circense per rappresentare la storia, che dà la possibilità ai circa 200 personaggi di entrare e uscire dalla scena, un po’ attori, un po’ spettatori. (manuela de leonardis)
6 ottobre 2005
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