Ha la firma di Natalia Aspesi l’incontro, su La Repubblica, con Séraphine de Senlis, la contadina-pittrice (o pittrice contadina che dir si voglia) attiva a inizio ‘900 e morta triste e solitaria in un manicomio durante la guerra; scoperta un anno fa in Francia ed oggi mediata anche nel nostro paese. Dove se ne parla per un romanzo ed un film. Ma non per un solo quadro.
Con l’acronimo che si ritrova e considerata la religiosità mediterranea che avvolge Napoli, ogni riferimento a preghiere mariane è lecito. In attesa che il miracolo si compia e il Madre non chiuda, sul Corriere della Sera si rilancia la petizione popolare di artisti e jet-set vario della cultura: tra i firmatari Benigni, Cacciari, Anish Kapoor e Damien Hirst. (selezione a cura di francesco sala)
[exibart]
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