11 ottobre 2010

RSQ-Rassegna Stampa Quotidiana: Botta, Christian Stein, Séraphine de Senlis, Madre

 

di

Séraphine de Senlis
Quattro preview al prezzo di una su La Stampa. Apertura a pagina piena per Mario Botta al MART di Rovereto, spazio poi a Fare Museo in quel di Caraglio e alla interessante indagine iconografica sulla figura del Battista, in scena fino a fine mese a Cesena. La palla passa poi a Valencia, dove il Museo IVAM racconta la parabola di Christian Stein, gallerista con la “desinenza in A” nella Torino grigia delle tensioni operaie. Un’avventura che ha fatto da chioccia all’arte povera, ma non solo, perché “in quei pochi metri di museo c’è tutta la nostra storia: la classicità, la cristianità, la ribellione, il fumo delle fabbriche, l’idea di progresso, il mondo di Fibonacci, la fragilità femminile”.

Ha la firma di Natalia Aspesi l’incontro, su La Repubblica, con Séraphine de Senlis, la contadina-pittrice (o pittrice contadina che dir si voglia) attiva a inizio ‘900 e morta triste e solitaria in un manicomio durante la guerra; scoperta un anno fa in Francia ed oggi mediata anche nel nostro paese. Dove se ne parla per un romanzo ed un film. Ma non per un solo quadro.

Con l’acronimo che si ritrova e considerata la religiosità mediterranea che avvolge Napoli, ogni riferimento a preghiere mariane è lecito. In attesa che il miracolo si compia e il Madre non chiuda, sul Corriere della Sera si rilancia la petizione popolare di artisti e jet-set vario della cultura: tra i firmatari Benigni, Cacciari, Anish Kapoor e Damien Hirst. (selezione a cura di francesco sala)

[exibart]

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