Spingere i limiti del balletto per ispirare un viaggio filosofico della mente. È quanto si propone In this dream that dogs me, l’ultima coreografia di Karole Armitage, che affida il Set Design a una superstar dell’arte contemporanea, David Salle, da tempo collaboratore della coreografa. Lo spettacolo – in programma a Roma al Teatro Olimpico – è un lavoro in tre movimenti con musica composta da Annie Gosfield ed eseguita live da quattro musicisti alla chitarra, violoncello, percussioni e sintetizzatore. Karole Armitage – definita regina del punk-rock in versione ballettistica – prende il vocabolario classico e lo trasforma in una nuova lingua della danza, riconcettualizzando la geometria ed il ritmo dei passi tradizionali. Un linguaggio poetico del corpo che comunica tramite le metafore visive.
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