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Scoperte. Autenticato un paesaggio di Vincent Van Gogh, il dipinto non si vedeva da oltre cento anni e ora volerà a Tefaf

di - 10 Marzo 2015
Moulin d’Alphonse realizzato da Vincent Van Gogh nel sud della Francia, ad Arles, sarà mostrato al pubblico per la prima volta dopo più di cento anni. Il paesaggio è stato attribuito all’artista dopo che una serie di lunghe ricerche hanno collegato il quadro direttamente alla famiglia del pittore olandese. Il particolare che ha confermato questa scoperta è sfuggito agli occhi degli esperti per lungo tempo: si tratta di due cifre scarabocchiate a mano sul retro del dipinto. I numeri corrispondono precisamente a quelli contenuti in due liste separate redatte da Johanna, moglie del fratello di Van Gogh. La donna dopo esser rimasta vedova aveva infatti sviluppato una particolare passione per l’arte del cognato, all’epoca già defunto, svolgendo un ruolo non indifferente per la diffusione delle sue opere. Questa in particolare è datata 1888 ed è realizzata con grafite, inchiostro a calamaio e acquerello. Il disegno rappresenta un vigneto con un mulino all’orizzonte, soggetti molto cari all’artista in quel periodo. Dopo essere stato esposto nel 1910 in Germania Moulin d’Alphonse è sparito in una collezione privata europea per decenni. Le due liste di catalogazione diverse redatte da Johanna, inoltre, sono state scritte a distanza di dieci anni, nel 1902 e nel 1912. Questo doppio riscontro non ha lasciato dubbi nell’opinione degli esperti.
L’opera sarà presentata tra pochissimi giorni a TEFAF, la famosa fiera d’arte di Maastricht, che si svolge dal 13 al 22 marzo. Il valore dell’acquerello si aggira intorno ai 10 milioni di dollari, sulla base di stime relative a lavori simili venduti da Sotheby’s dieci anni fa. Non c’è da stupirsi se Moulin d’Alphonse batterà qualche record, chi non vorrebbe avere un Van Gogh in salotto? (Giulia Testa)

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