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Seguendo la Via del Sale, l’arte contemporanea riscopre i luoghi dimenticati del cuneese

di - 25 Agosto 2018
“La Via del Sale. Arte Contemporanea in Alta Langa” è un viaggio tra alcuni degli scenari più suggestivi del Piemonte, con i nomi dell’arte contemporanea. Giunta alla sua decima edizione, la mostra itinerante che celebra opere e location, nel corso del tempo ha ospitato protagonisti della scena internazionale, come Tony Cragg, Nicola De Maria, Mario Mondino, Giovanni Anselmo, il collettivo Cracking Art e molti altri. Per l’edizione del 2018, visitabile fino al 7 ottobre, i luoghi prescelti per l’allestimento si spostano tra il cuneese, l’astigiano e l’alessandrino.
Si parte da Saliceto, dove, all’interno del Castello degli Scarampi, trovano perfetta collocazione le immagini fotografiche del duo Gioberto Noro. Quattro scatti che giocano sulla profondità dell’ambiente, tanto nitidi i dettagli che sembrano avvolgere il visitatore, tanto definiti ed esaltati da sembrare protagonisti e paradossalmente dipinti. Il percorso prosegue a Camerana. La Torre di Sant’Antonio è stata allestita con le opere di Gosia Turzeniecka, artista sintetica ed elegante che con i suoi acquerelli mostra scorci di realtà contemporanea, un complesso di case, delineate con pochi cupi tratti. Estraniante, a tratti inquietante, l’opera sembra rappresentare i grandi palazzi popolari delle nostre metropoli, una scelta che si contrappone al luogo isolato e tranquillo quale la Torre di Camerana. E basta percorrere qualche chilometro in più, per arrivare alla Chiesa di Sant’Antonio e scoprire un’altra artista suggestiva, Maura Banfo, che con i suoi nidi di cicogna accoglie il pubblico all’ingresso del piccolo santuario. Un nido argentato, alcuni scatti di cicogne in amore, gesti familiari che riflettono la quotidianità universale.
La mostra itinerante della Via del Sale prosegue poi a Cortemilia con l’affascinante lavoro di Hilario Isola, integrato all’interno della suggestiva Chiesa di Pieve di Santa Maria. I suoi Dormienti, visi di argilla incastonati come se fossero sempre stati lì dall’anno della costruzione, avvenuta nel 1200 d.C., si nascondono in piena vista, con le loro espressioni antropomorfe. Un’opera site specific discreta ma che valorizza ancor di più il luogo in cui Isola l’ha collocata. In provincia di Cuneo, la visita sulla Via del Sale continua al Castello di Monesiglio, con Gianni Colosimo, e si sposta poi in provincia di Asti, al Monastero Bormida, con Paolo Grassino, a San Giorgio Scarampi all’Oratorio dell’Immacolata con Barbara Bonfilio e Moira Franco, infine, in provincia di Alessandria, a Bistagno, presso la Gipsoteca Giulio Monteverde con le opere di Azab, alla Fondazione Elisabeth de Rothschild a Rivalta Bormida, con Fabio Viale, e al complesso conventuale di San Francesco a Cassine, con dieci affreschi di Valerio Berruti.
La Via del Sale, originariamente nata dal sodalizio tra l’artista francese Jean Gaudaire-Thor, Silvana Peira e lo scrittore Nico Orengo, compie così il suo lungo viaggio con l’arte, pretesto e strumento per far conoscere luoghi carichi di fascino ma spesso dimenticati, come quelli della valle Bormida, valorizzandone la bellezza senza tempo. (Chiara Gallo)

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