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Si riparte dalla selezione. Annunciate le gallerie della prossima edizione di Artefiera

di - 4 Dicembre 2018
Dopo una estate movimentata, che ha visto Simone Menegoi nominato nuovo direttore, al posto di Angela Vettese, si respira un certo clima di attesa per Artefiera che, come da tradizione, aprirà il calendario degli appuntamenti dell’arte contemporanea, dall’1 al 4 febbraio 2019. La fiera più longeva in Italia e tradizionalmente dedicata al panorama nostrano, fa sapere di aver iniziato un percorso di rinnovamento su tutti i fronti, a partire dai criteri di partecipazione, con le gallerie invitate a presentare una selezione ristretta di artisti, tre per gli stand fino a 64 metri quadrati, fino a un massimo di sei per quelli a partire da 72 mq, per incoraggiare progetti coerenti e dal taglio curatoriale.
Chi vedremo, dunque, a Bologna? L’elenco degli espositori è stato appena diramato e, al primo sguardo, sembra esserci una discreta varietà, tra ritorni e new entries, dalle gallerie di casa, come Studio G7e P420 di Bologna, a giovani promettenti, come Federica Schiavo Gallery di Milano e MAGMA di Bologna, senza dimenticare i big, tipo Vistamare di Pescara/Milano, Repetto di Londra, Studio Trisorio di Napoli, Galleria Continua di San Gimignano. E poi, Monitor di Roma, Dep Art di Milano, Umberto di Marino e Tiziana di Caro di Napoli. Interessante la sezione dedicata alla fotografie e alle immagini in movimento, affidata alla direzione artistica di FANTOM – piattaforma curatoriale nata tra Milano e New York nel 2009, composta da Selva Barni, Ilaria Speri, Massimo Torrigiani e Francesco Zanot – che presenterà, tra le altre gallerie, Doppelgaenger di Bari, Galleriapiù di Bologna, Z2O Sara Zanin di Roma, Mazzoleni di Londra/Torino, Traffic di Bergamo.
«La principale novità è l’introduzione di un limite – pressoché inedito per una fiera – al numero di artisti che è possibile esporre per stand. È un modo di stimolare le gallerie a proporre presentazioni approfondite, in cui ci sia modo di conoscere, attraverso un percorso di più opere, il profilo di ogni singolo artista. Inoltre, circa un terzo delle gallerie proporranno degli stand monografici, vere e proprie mostre di artisti storicizzati o emergenti», ha dichiarato Menegoi.
Per la lista completa, potete dare un’occhiata qui.

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