L’intento è quello di far convergere diverse conoscenze e contributi ad una ricerca multidisciplinare in cui arti visive convivano con pratiche gastronomiche.
La cucina solitamente relegata ad un atto ordinario viene affrontata qui con degli incontri che ne nobilitano l’aspetto creativo. Lo scambio di ricette, di informazioni, tempi di cottura, modalità di preparazione…
sono essi stessi vettori di tensioni narrative. La cucina inoltre necessita un coinvolgimento sensoriale che la accomuna alle arti visive, non a caso molti scritti critici di opere d’arte ci parlano di ‘gusto’ estetico.
Gusto e narrazione trovano luogo proprio a tavola dove i convitati mangiano e gustano i piatti che hanno di fronte, elencando e raccontandosi ricordi culinari autobiografici. Il godimento della pietanza avviene su tre livelli, uno legato alla sfera mentale ed ai ricordi, un altro è quello visivo ed in ultimo quello gustativo che più di tutti si manifesta in un qui ed ora.
Al Museo di Capodimonte di Napoli, una mostra omaggio a Carlo Maria Mariani: nella sua pittura enigmatica e al di…
Non solo gli stand della fiera. Oltre 30 mostre in galleria, tutte ovviamente gratuite, da non perdere in città durante…
Abitare il Nero: al CUBO di Milano, un progetto espositivo mette in dialogo un'opera storica di Alberto Burri e le…
La riflessione visiva di Cate Colapietro sul corpo nell’era digitale, tra contatto, assenza e disturbo: le fotografie sono in mostra…
Prosegue la Milano Art Week 2026: con Untitled Association andiamo alla scoperta degli appuntamenti da non perdere oggi, con un…
In uscita exibart onpaper 132: nel nostro nuovo numero cartaceo, si parte dalla Milano Art Week per approfondire il momento…