Trans:plant è un progetto di quattro studi di architettura – Ian+, il molino, ma0/emmeazero e nicole_fvr – prodotto in un workshop promosso dalla Fondazione Adriano Olivetti per l’allestimento della mostra “Costruire la città dell’uomo. RIflessioni dall’esperienza di Adriano Olivetti (1930-1960)“.
Trans:plant è un sistema operativo che innesca due azioni concrete: un bosco di alberi che muoverà dalle sale della galleria verso l’Orto Boario, il giardino della comunità kurda di Ararat, e un dispositivo di protezione per i futuri spostamenti del materiale esposto.
Trans:plant è un allestimento che propone nella sua operatività un confronto fra le pratiche attuali di coltura del territorio con quelle narrate in mostra e allo stesso tempo uno spazio di risonanza nella galleria e un intervento diretto sullo spazio pubblico.
Trans:plant prevede alla fine della mostra una giornata di festa per la piantumazione delle essenze nel Campo Boario.
Inserito tra i quattro finalisti della seconda edizione del contest #Volotea4Veneto, lo storico Giardino di Carlo Scarpa, a Venezia, si…
Fino al 14 giugno, al Museion di Bolzano, è in programma "Mo num en ts", il film dell’artista thailandese Som…
Molto più che una mostra: Fondazione Merz di Torino ospita un progetto internazionale che parla di memoria e identità. E…
42 gallerie internazionali per The Phair, che torna alle OGR di Torino per la sua settima edizione, tutta dedicata alle…
Con la Sentenza Ozmo, il tribunale riconosce definitivamente la Street Art come valore culturale: una decisione destinata a fare scuola…
A Prato, Farsettiarte mette in vendita una ricca selezione di opere che raccontano l'arte del Novecento. Da Morandi a Warhol,…