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Un equilibrio sottile. Al Festival di Fotografia di Bergamo, cartoline dal climate change

di - 7 Novembre 2018
Dal 27 ottobre all’11 novembre, gli spazi del Monastero del Carmine, in città alta a Bergamo, saranno contaminati dalla seconda edizione di Fotografica, festival di fotografia che, ogni due anni, si presenta al pubblico grazie all’Associazione Fotografica e con il contributo di Denis Curti.
Il tema che dà il titolo a questa edizione è quell’ “Equilibrio sottile” che mette in evidenza i problemi dovuti al mutamento climatico e le sue devastanti conseguenze. La scelta dei fotografi è ricaduta sia su giovani emergenti che su personalità già affermate nel panorama internazionale, con l’obiettivo di mostrare come la mano dell’uomo abbia modificato l’habitat in cui viviamo e come le trasformazioni climatiche siano responsabili di enormi danni al nostro pianeta. Una denuncia vera e propria, per sensibilizzare e per far riflettere su come determinati atteggiamenti possano contribuire a creare alterazioni irrecuperabili ma, allo stesso tempo, anche per presentare la bellezza e realtà del nostro mondo.
Le immagini esposte ci permettono di toccare e viaggiare in diverse zone e luoghi, insieme a Fabio Cuttica, fotografo dell’Agenzia Contrasto, che propone un reportage sull’Amazzonia, oppure con Fausto Podavini, che lavora con svariate Onlus e propone un lavoro incentrato sulla realizzazione di una diga in Etiopia. Arriviamo a Gianni Berengo Gardin, che propone degli scatti raffiguranti le navi da crociera nella laguna di Venezia, e ad Andrea Frazzetta, con le sue rappresentazioni di vulcani in eruzione e vastità di sale dai colori fluorescenti e surreali. Luca Locatelli presenta un lavoro incentrato sulle conseguenze dello sviluppo tecnologico, mentre Jessica Bizzoni studia le difficoltà ambientali soffermandosi sulla comunicazione tra design e sviluppo artistico. Per concludere, la rassegna fotografica di Artico. Ultima Frontiera, con immagini in bianco e nero realizzate da tre fotografi, Ragnar Axelsson, Carsten Egevang e Paolo Solari Bozzi, che raccontano le difficoltà che si incontrano in luoghi come la Siberia, l’Islanda e la Groenlandia, rivelando la vita dei popoli che vivono queste zone e le varie oscurità.
Ad affiancare l’esposizione, incontri, proiezioni di film e momenti di riflessione sulla bellezza della natura e sulla sua delicatezza, della quale non possiamo che sentirci responsabili.
Qui il programma completo. (Gaia Tonani)
In home: Luca Locatelli, Hunger solutions
In alto: Fabio Cuttica, Amazzonia. L’anima della foresta

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