Occasione speciale, in occasione della 34esima edizione del
Bergamo Film Meeting, per incontrare due protagonisti dell’arte contemporanea internazionale che saranno in scena in città con due progetti legati all’universo delle immagini in movimento.
L’idea, tramite il lavoro del lituano Deimantas Narkevičius e le produzioni di Karen Cytter, è quello di mettere in evidenza le differenze e le tangenze tra cinema e quello della video-arte.
Realizzato in collaborazione con l’associazione The Blank, nella Sala di Porta Sant’Agostino sarà in scena, a partire da domani sera (opening) Books on shelves and Without Letters (in home page un frame), video-installazione ambientale di Narkevičius, mentre in diverse sale della città ospiteranno una retrospettiva delle opere di video-arte dell’israeliana Cytter. E se mentre il corpus di lavori di quest’ultima si basa sul limite tra realtà e finzione, utilizzando nei suoi progetti anche attori e cameraman non professionisti, per smitizzare il “mito” cinematografico, anche Narkevičius affronta una “riscrittura” anche tecnologica del medium contemporaneo, con la ripresa di immagini volutamente low-fi, per richiamare l’idea dei primi videoclip musicali, con un montaggio che si apre anche a diverse finestre su più dettagli del set. Per uno straniante e coinvolgente effetto metanarrativo. Ma non è finita, perché oltre al programma di 140 film per nove giorni, fino al 13 marzo, al Teatro Sociale sempre nella serata di domani vi sarà l’anteprima italiana della performance live della band islandese múm che sonorizzerà il celebre film Uomini, di domenica (foto sopra) del 1929. Con la promessa di “uno spettacolo unico”, per riportare alla contemporaneità una pietra miliare del cinema e uno degli ultimi film dell’era del cinema muto in Germania. Perdere una scena? Un vero peccato, sia che preferiate in bianco e nero, o gli anni ’80 riportati in vita.