I recenti scavi – come diffuso da una nota d’agenzia di ieri – hanno testimoniato l’antichità del reperto donandogli anche significati aggiuntivi: la Meta sudans si trovava proprio al punto di confine tra alcune Regiones romane (gli antichi rioni), fungeva probabilmente anche da cippo delimitativo. Il rapporto tra l’acqua e l’Anfiteatro Flavio non si esaurisce qui,il grande monumento venne infatti costruito laddove esisteva un piccolo laghetto circolare, la Cerolia. Ai piedi
(per la ricostruzione virtuale si ringrazia l’Università di Caen, Francia; per la foto aerea l’Università La Sapienza di Roma)
[exibart]
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