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Uno Scompiglio Sui Generis. Da Luigi Presicce a Rosy Rox passando per Regina José Galindo, tre mesi di performance nella tenuta toscana

di - 11 Marzo 2016
Che cos’è la performance? Come si muove oggi? Quali sono le sue peculiarità? In fin dei conti, lo dice il titolo stesso: è un genere proprio.
Sui generis” in latino, alla Tenuta dello Scompiglio e sotto la curatela di Eugenio Viola e Angel Moya Garcia, arriveranno a partire da domani – e fino al prossimo luglio – un gruppo di artisti decisamente eterogenei, ma con molti punti in comune.
Altra domanda fondamentale, sempre “sui generis” è proprio sul senso che ha oggi parlare dell’argomento di “genere”, nelle sue declinazioni al gender sessuale o al legame con identità vere, presunte, mutanti o trasmutate. “Come affrontare i generis nelle loro molteplici implicazioni etiche, politiche, sociali, culturali, antropologiche, religiose, immaginarie e simboliche? Quali, infine, gli spazi per un discorso critico che abbracci, in un’ottica tesa alla co-esistenza delle differenze, i diversi fenomeni che abitano la galassia concettuale legata al genere, come eteronormatività, femminismo, corpo, identità, egualitarismo di genere e le loro relative de-generazioni?”, sono alcune delle altre questioni che annunciano questo programma che parte con Luigi Presicce (foto sopra) e Nicola Ruben Montini (foto, in home page) per proseguire poi, con Pauline Boudry/Renate Lorenz, Yan Xing, Alexandra Pirici e Manuel Pelmuş, Rosy Rox, Carlos Motta, Eddie Peake, Karol Radziszewski, Miguel Gutierrez e Regina José Galindo.
Ma quali sono queste tangenze, tra queste presenze performative? “Si tratta di artisti diversi per sensibilità, declinazione e poetiche, che ribaltano concezioni socialmente acquisite e acriticamente performate, ribadendo le ragioni di un pensiero della differenza che sappia delineare, da punti di vista diversificati, un discorso sull’uguaglianza, di genere ma non solo, in grado di tracciare possibili vie di comunicazione tra universi apparentemente contrapposti affrontando, senza pregiudizi, il tema della relazione, dell’incontro e della gestione dell’alterità, non soltanto sessuale e di genere, ma anche culturale, etica, religiosa, sociale e politica”, si legge nelle presentazioni di Viola e Moya Garcia. E ora sta a voi, scoprire tutti i “generis” che si alterneranno.

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