Un viaggio multimediale nel passato e nell’avvenire di Bagnoli. Con uno spettacolo teatrale, una mostra e un video. È questo il senso dell’iniziativa che prende il nome evocativo di Ferropoli, mutuandolo da quello del teatro aperto – luogo di aggregazione, incontro, elaborazione culturale e confronto – sorto all’interno di una enorme fabbrica in esplicito omaggio alla grande cittadella siderurgica della produttività e dello sviluppo industriale meridionale di Bagnoli. A raccontare questo frammento perduto di storia, recuperandone e ricostruendone pazientemente memoria, materiali, documenti e testimoni è ora questo progetto – curato da Le Nuvole Teatro Arte Scienza -, che nasce da un lavoro di tre anni sul tema della fabbrica portato avanti dalla scuola di teatro scientifico diretta a Città della Scienza da Fabio Cocifoglia. Della struttura fisica del “vero” Teatro Ferropoli, che nel ’68-‘69 chiuse i battenti, e di quella precisa stagione della tormentata e tortuosa parabola dell’Italsider, oggi non vi è più traccia. In questa occasione viene rievocato con una mostra di oggetti, materiali, macchine e reperti di archeologia industriale, ma anche immagini inedite, foto storiche e recenti, video, installazioni, opere d’arte e cortometraggi.
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