Vincent van Gogh si tagliò l'orecchio perché suo fratello stava per sposarsi? Una nuova teoria sulla folle azione del pittore più discusso e celebre del mondo
Nella sua mostra al MAR di Ravenna, Francesca Pasquali indaga l’abitare contemporaneo, mettendo in discussione il significato della casa, attraverso…
Tra gli eventi collaterali della Biennale Arte 2026, Andrea Crespi porta, nell’ex Chiesa dei Santi Cosma e Damiano, un'opera che…
Una selezione degli spettacoli e dei festival più interessanti della settimana, dal 12 al 17 maggio, in scena nei teatri…
Arte e cultura come strumenti di salute: il report pubblicato dal Cultural Welfare Center analizza dati, criticità e possibilità e…
Tra epifanie animali, velluti preziosi e capolavori del Rinascimento, la Fondazione Querini Stampalia presenta “The Dreamer”: una mostra-concetto che trasforma…
In una mostra a Roma, presso la storica galleria Antonacci Lapiccirella Fine Art, lo sguardo fotografico di Marshall Vernet si…
Visualizza commenti
Martin Bailey afferma che Theo scrisse alla madre e a Vincent venerdì 21 dicembre 1888 per metterli al corrente del suo fidanzamento con Johanna Bonger,la quale lo stesso giorno avvertì Henry, il suo fratello maggiore.Poi dice che Vincent ricevette la lettera domenica 23 dicembre e che questa lo turbo'al punto di arrivare a tagliarsi l'orecchio sinistro la sera stessa circa alle ore 23.Qualcosa non funziona. Di domenica non si consegna la posta e tra Parigi ad Arles una lettera all 'epoca, partita venerdì in giornata,non poteva essere consegnata entro sabato.Per cui occhio non vede cuore non duole,Vincent domenica 23 dicembre Vincent non sapeva nulla del fidanzamento di Theo e difatti Gauguin, quando racconta quelle ore drammatiche,non ne fa cenno.Quindi la presunta lettera sul bordo del tavolo nella natura morta fatta dopo il fattaccio, non è quella di Theo,bensì una cartolina postale di auguri di Arnold Hendrik Koning, datata 31 dicembre 1888 e imbucata in Olanda,come si vede dallo stemma reale olandese in alto a sinistra. Allora perché tanto polverone nei media di tutto il mondo per una notizia falsa,tra l'altro già lanciata senza successo già nel settembre 2005 sulla rivista Apollo e ripresa ancora il 28 dicembre 2009 sul giornale The artnewspaper. Non se ne può più di tutti questi presunti scoop,che invece di fare chiarezza, portano solo confusione e soldi nelle tasche di chi vuol campare sulle disgrazie del povero Vincent.