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VIP Art Fair 2.0 Feedback. Tre domande ai collezionisti Nunzia e Vittorio Gaddi

di - 8 Febbraio 2012
VIP Art Fair 2.0  è agli sgoccioli e noi abbiamo deciso di farci un’opinione dell’interesse e delle criticità di questa fiera “a portata di computer” attraverso lo sguardo (e la visita) di una coppia di collezionisti italiani.
Quali sono, secondo voi, i progressi oppure i difetti di VIP 2.0 rispetto alla prima edizione? Anche quest’anno ci sono stati problemi tecnici, server rallentati e chat fuori uso? La seconda edizione di VIP Art Fair è servita ad archiviare lo  scetticismo generale del suo debutto ?
Per i progressi ci limitiamo a segnalare il netto miglioramento tecnico. Abbiamo riscontrato collegamenti veloci fin dal primo giorno della fiera e diamo atto all’organizzazione che il sito internet è ben fatto e di facile utilizzo. Per quanto riguarda i difetti: abbiamo avvertito scarso coraggio da parte degli espositori presenti nel proporre vere novità,  nonché il livello non eccelso della maggior parte delle opere proposte (riferendoci in special modo agli artisti già consolidati).
Cosa pensate di VIP Art Fair, in termini più generali?
La nostra impressione è che sia una fiera che offre ben poco (sia in termini di qualità che di quantità dell’offerta), rispetto alle fiere tradizionali, se non la comodità di visitarla senza spostarsi. Per noi, in definitiva, visitarla è stato poco più di un passatempo, con qualche aspetto ameno (come il quadro di Sylvester Stallone offerto in vendita  dalla Galleria Gmurzynska per un prezzo oscillante tra i centomila ed i centocinquantamila dollari). In realtà, lo sviluppo tecnologico ha reso possibile  contattare tutte le gallerie del mondo in tempo reale e in modo estremamente  semplice, senza che ci sia bisogno di una Fiera virtuale per raggiungerle; tutte le gallerie più importanti hanno un sito internet dove si possono reperire gli indirizzi di posta elettronica delle persone addette alle vendite (galleristi e collaboratori).  Quindi, se ci interessa un artista, basta mandare una email alla galleria che lo rappresenta e farsi inviare, sempre tramite posta elettronica, tutte le immagini e i prezzi delle opere disponibili ed eventualmente concludere, dopo aver portato a termine la trattativa, l’acquisto. Non riusciamo quindi a comprendere quale sarebbe l’utilità di questo tipo di fiera rispetto a quello che è già possibile fare in ogni periodo dell’anno e con una possibilità di scelta molto più ampia.
Sempre meglio le fiere tradizionali, dunque?
Sicuramente continueremo ad acquistare alle fiere tradizionali e non su VIP Art Fair. I motivi sono molto semplici: le Fiere tradizionali più importanti  offrono una presenza  di gallerie di livello internazionale in termini numerici considerevolmente  superiore e, di conseguenza, c’è la possibilità di vedere opere di un numero assai più alto rispetto alla fiera virtuale; senza considerare poi che la qualità delle opere è, in linea di massima, di livello più elevato. Inoltre, in un’epoca sempre più “virtuale ” noi continuiamo a considerare davvero importante il contatto “fisico” con l’opera d’arte ed il dialogo diretto con i galleristi. (marianna agliottone)

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  • finalmente leggo delle dichiarazioni intelligenti, di logica, nel merito, fatte con chiarezza coerentemente con lo spessore e la serietà dell'intervistato.

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