Molti, se non tutti, le avranno viste passare alla tv, in questi ultimi giorni ancora dominati dal fenomeno Mondiali-di-Calcio, con tutti gli approfondimenti collaterali, Sudafrica, Apartheid, Nelson Mandela. E proprio l’anziano leader ritraggono quelle immagini, con il volto scavato dagli anni realizzato tracciando dei solchi su un campo. Qualcosa che ricorda i misteriosi cerchi nel grano.
Ora, almeno in questo caso, il mistero è risolto: l’immagine, tracciata “a mano libera”, ossia senza seguire un percorso precedentemente fissato sul campo tramite misurazioni e calcoli di sorta, è una performance di “land art” di Dario Gambarin, pittore bolognese di origini veronesi, che l’ha realizzata l’11 luglio, in concomitanza con la finale dei Mondiali, su di un campo di grano trebbiato di 27mila mq in località Castagnaro, nel veronese. Strumenti? Tre trattori diversi, aratro, bivomere, erpice rotante…
link correlati
[exibart]
Fino al 15 settembre prende forma una mostra esperienziale concepita come ambiente immersivo, in cui la natura si manifesta nella…
Italian Female Filmmakers in the Sixties and Seventies: un nuovo volume ricostruisce opere e percorsi delle registe attive in Italia…
La donazione al Polo Biblio-Museale di Lecce di una parte dell’archivio dell’artista belga condannato per violenza non è stata accolta…
Nasce la Hamburg Art Week, che a settembre 2026 trasformerà la città portuale tedesca in una vetrina internazionale per i…
Al Piccolo Teatro di Milano, Łukasz Twarkowski porta in scena Oracle, uno spettacolo visionario, che parte dalla biografia di Alan…
Il Taipei Fine Arts Museum ha nominato Cecilia Alemani come curatrice della Taipei Biennial 2027, una delle più importanti manifestazioni…