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Molti, se non tutti, le avranno viste passare alla tv, in questi ultimi giorni ancora dominati dal fenomeno Mondiali-di-Calcio, con tutti gli approfondimenti collaterali, Sudafrica, Apartheid, Nelson Mandela. E proprio l’anziano leader ritraggono quelle immagini, con il volto scavato dagli anni realizzato tracciando dei solchi su un campo. Qualcosa che ricorda i misteriosi cerchi nel grano.
Ora, almeno in questo caso, il mistero è risolto: l’immagine, tracciata “a mano libera”, ossia senza seguire un percorso precedentemente fissato sul campo tramite misurazioni e calcoli di sorta, è una performance di “land art” di Dario Gambarin, pittore bolognese di origini veronesi, che l’ha realizzata l’11 luglio, in concomitanza con la finale dei Mondiali, su di un campo di grano trebbiato di 27mila mq in località Castagnaro, nel veronese. Strumenti? Tre trattori diversi, aratro, bivomere, erpice rotante…
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