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Vivi la vera esperienza di un carcere russo, con la Pussy Riot Nadya Tolokonnikova

di - 25 Luglio 2017
Il teatro vi annoia? Le storie di cappa e spada non vi coinvolgono abbastanza? Trovate che l’interazione tra gli attori e il pubblico sia troppo artificiosa, che tra il palco e la platea scorra il limaccioso oceano dell’indifferenza? Se volete provare esperienze più forti rispetto alla seduta scomoda della poltroncina rossa, le Pussy Riot potrebbero avere la pièce che fa per voi. Sì, proprio per voi che non vedete l’ora di saggiare le impagabili suggestioni di una prigione russa. Perché è questa l’ambientazione pensata da Nadya Tolokonnikova per Inside Pussy Riot, la sua prossima performance che, a quanto pare, riuscirà a rendere inospitali perfino i raffinatissimi ambienti londinesi della Saatchi Gallery, dove l’opera dovrebbe rimanere per sei settimane.
L’artista, tra i membri più impegnati dell’agguerritissimo gruppo di attiviste antiputin, riprodurrà nei minimi particolari l’esperienza di un arresto e non ci sarà separatezza tra attori e spettatori, tutti saranno protagonisti, agenti di custodia e reclusi. «Chissà cosa potrebbe succedere se combinassi l’effetto estetico del teatro immersivo con il nostro approccio attivista? Potrebbe influire sulla nostra agenda politica?», ha detto Tolokonnikova, che già aveva affrontato il tema di una nuova modalità fruitiva per l’arte e il teatro, in un suo intervento all’edizione di Miami di Art Basel, nel 2016. L’argomento carcerario è uno dei punti critici della legislazione russa, che le Pussy Riot hanno sottolineato in più occasioni, come quando, nel 2016, Ekaterina Nenasheva attraversò Mosca trascinando sulle spalle un letto di ferro. Questa volta, Tolokonnikova va oltre e, insieme alla compagnia teatrale Les Enfants Terrible, sulla scorta di Sleep No More, rivisitazione totalmente immersiva del Macbeth di Shakespeare, trascinerà il pubblico in una situazione da vivere in prima persona, tra interrogatori e processi sommari. Il pubblico sarà diviso in piccoli gruppi di dissidenti politici che verranno scortati in piccolissime cellette, ripercorrendo l’esperienza personale e i ricordi dell’artista.
Per supportare la produzione, Tolokonnikova ha lanciato una campagna di crowdfunding su Kickstarter, grazie alla quale i donatori potranno ricevere diverse ricompense, dall’attestato di “Honorary Bitch”, partendo dall’offerta minima di 5 sterline, a vari gadget brandizzati Pussy Riot, come t-shirt, sticker e stampe in edizione limitata.
Con 700 sterline puoi accaparrarti un’opera che le Pussy Riot creeranno appositamente per te. Con tutti i rischi che questo comporta.

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