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Ma come neanche un'artista italiano....? forse si tratterà della "Sindrome Italiana" che ci rende troppo impegnati a ricalcare codici che ci rassicurino sul nostro grado di internazionalità. E quindi appaiamo provinciali e standard agli occhi del mondo.
A mio parere, al di là di alcuni valori consolidati e la riproposizione "artigiana" dei medesimi, l'arte contemporanea sta vivendo un periodo di crisi. In italia, per via di alcune specificità, la situazione è particolarmente sintomatica e parificabile ad un esperimento di laboratorio. Ovviamente nessuno ha interesse ad affrontare la "nudità" del nostro Re; la posta in gioco è così bassa che si tende a campare, a tirare avanti, cercando di mettersi in scia al sistema internazionale (che non sta neanche così bene). Spesso sembrano molto più interessanti alcuni ritorni alla pittura, mentre funziona sempre di più con risultati incerti ed affannosi una dimensione performativa diretta con il pubblico che poi lascia come tracce le solite soluzioni manieriste.