Categorie: Street Art

All’Altrove Festival, per riflettere sullo stato dell’Arte Pubblica

di - 1 Agosto 2019

Arte pubblica, ambientale, di strada o street art, sembrano sinonimi ma non lo sono affatto. A offrire una buona occasione per capirne di più, per afferrare le varie sfumature di significato, sarà Altrove festival, la cui sesta edizione si terrà il 7 e l’8 agosto, al Parco Internazionale delle Sculture di Catanzaro.

A partire dalla storia, visto che il Parco Internazionale delle Sculture presenta una collezione di opere realizzate, tra gli altri, da Daniel Buren, Mauro Staccioli, Antony Gormley, Michelangelo Pistoletto, Jan Fabre, Dennis Oppenheim. E della ricchezza ma anche delle difficoltà di un progetto del genere, istituito nel 2005, vi avevamo già parlato in altre occasioni.

Ma il cuore dell’Altrove Festival è tutto contemporaneo e, dopo “PGSD | Post Graffiti Stress Disorder”, mostra presentata durante la scorsa edizione al Museo Marca, quest’anno si tornerà a parlare di tutto ciò che riguarda l’arte al di fuori degli spazi canonici, tra street art e le sue declinazioni. «Gli artisti della generazione di cui parliamo hanno un rapporto privilegiato con lo spazio, e con un tipo particolare di spazio (quello spazio antropocenico che risulta dall’urbanizzazione impazzita del mondo): essi vi sono nati, artisticamente, in quello spazio, e da artisti ne sono i testimoni più diretti, possono cioè coglierne aspetti difficilmente accessibili ad altri», ha spiegato Vittorio Parisi, docente di Estetica al dipartimento di Visual Arts dell’Université Sorbonne Paris 1.

La residenza di quest’anno coinvolgerà artisti, curatori, ricercatori e giornalisti del settore, invitati a riflettere sullo stato dell’arte pubblica in Italia. Che cosa ha mosso una generazione di artisti ad agire nello spazio di tutti, in luoghi lontani nel mondo, nello stesso momento? Quali sono le responsabilità e gli effetti, rispetto alla città e alle persone? In che modo queste opere possono relazionarsi allo scorrere del tempo? Vogliono essere conservate o sono effimere?

Ne discuteranno, tra parole e opere, 2501, Alberonero, Alfano, Giorgio Bartocci, Gonzalo Borondo, Canemorto, Cesare Biasini Selvaggi, Cielofuturo, Vincenzo Costantino, Luigi Di Capua, Diego Fadda, Bianca Felicori, Oliviero Fiorenzi, Italia Serie Oro, Marco Laudadio, Mace, Andrea Masu, Simone Pallotta, Pier Francesco Petracchi, Chiara Pietropaoli, Jorge Pomar, Radio Circolo Sound, Giulio Rampoldi, Domenico Romeo, Sbagliato, Massimo Scrocca, Edoardo Suraci, Paolo Tocci, Edoardo Tresoldi, Tropic Disco Soundsystem, Tybet & more tba.

Qui tutte le informazioni sul programma completo.

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