Nessuno può sfuggire al 14 febbraio. Nemmeno uno street artist anonimo e un po’ burbero. E così a Bristol è comparso un nuovo stencil a tema San Valentino che, dopo poche ore e i primi rumors in rete, è stato ufficializzato sulla pagina Instagram di Banksy. Il murales è stato realizzato sul muro esterno di una casa privata nella zona di Barton Hill, un vivace quartiere di Bristol, e rappresenta una bambina con borsetta a tracolla e con la testa ricoperta da un velo. In mano stinge una fionda, con la quale ha appena lanciato un proiettile di fiori rossi di plastica, spiaccicato sul muro poco più in alto. L’opera è stata immediatamente condivisa sui social network dagli abitati della zona e quindi la notizia si è diffusa a macchia d’olio, ancor prima della conferma dell’autore che, come sempre, è avvenuta su Instagram.
Un regalo molto gradito per Bristol, città natale dell’anonimo street artist. E ancora più gradito per il proprietario della casa che, adesso, dovrà vedersela con i tanti aficionados che affolleranno il marciapiede per scattarsi un selfie con l’opera. Kelly Woodruff, 37 anni, proprietaria della casa, ha dichiarato alla bbc di essere al settimo cielo. «Quando ci siamo resi conto che si trovava su una delle nostre proprietà, eravamo così felici, abbiamo sempre amato l’arte di Banksy. Sono stato qui tutto il giorno, chiacchierando con tutte le persone che sono venute a vederlo», ha commentato Woodruff.
Ma ricordate cosa successe al proprietario del garage di Port Talbot? In quel caso, fu necessario addirittura chiamare un’agenzia di sicurezza, anche per evitare furti che, del resto, non sono poi così inusuali, nel caso di Banksy. Proprio pochi giorni fa scrivevamo del fermo di due uomini a Parigi, sospettati del clamoroso furto del murales nei pressi del Centre Pompidou.
Insomma, Banksy torna a parlare e a far discutere, anche se questa volta il messaggio sembra meno diretto e graffiante del solito. Diversamente da quanto successo per le sue ultime due opere, risalenti a dicembre. La prima era una slitta di un babbo natale homeless addormentato su una panchina di Birmingham, in riferimento all’annoso problema dei senzatetto. L’altra era un tradizionale presepe composto dalla Sacra Famiglia, bue e asino, posizionati davanti a cinque pannelli che riproducono il muro di Gerusalemme, con tanto di foro in alto e con le parole “amore” e “pace” graffitate in inglese e in francese.
Il mio mestiere è un incessante sbagliare e ricominciare, un disorientamento nutrito dal coraggio, dalla responsabilità e dall'autodisciplina di avventurarsi…
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