La Street Art si riappropria di spazi non più usati, anche quando si tratta – in un certo senso – di “simboli istituzionali”. È il caso di Cabin Art, progetto artistico di rigenerazione urbana, promosso dal Gabinetto del Sindaco – Ufficio di Scopo Politiche Giovanili in collaborazione con Zètema Progetto Cultura, che punta a recuperare, attraverso la Street Art e la creatività contemporanea, sei gabbiotti dismessi della Polizia Locale.
Scaduto il 24 novembre, il bando era rivolto a giovani tra i 18 e 35 anni, invitati a presentare proposte di interventi di arte figurativa, installazioni artistiche e street art per decorare la superfice esterna di sei cabine dismesse del Corpo di Polizia locale di Roma Capitale. 68 le domande pervenute e sei i giovani artisti, che hanno iniziato i lavori dal 5 gennaio.
«Si tratta di un progetto fortemente voluto dall’ufficio di scopo Politiche Giovanili, che mette in relazione arte urbana e inclusione sociale, facendo sentire protagonisti i giovani della nostra città attraverso il loro talento e la loro creatività», ha dichiarato il delegato del Sindaco alle politiche giovanili, Lorenzo Marinone. «La commissione di Roma Capitale, composta da esperti del Maxxi, Sovrintendenza Capitolina e Zètema Progetto Cultura, ha selezionato i 6 migliori artisti, tra i 68 in gara, assegnando un contributo fino a 6.500 euro a progetto».
Tra i 6 vincitori, sono già al lavoro Federica Mancini con il suo intervento artistico sulla Cabina 1 in Piazza Vittorio Emanuele II (Municipio I); Andrea Piccinno con il suo lavoro sulla Cabina 2 in Via Vico Jugario/Via Petroselli (Municipio I); Vittorio Pannozzo con l’opera The Pinkish Box sulla Cabina 5 in Circonvallazione Gianicolense/Via Ottavio Gasparri (Municipio XII). A breve inizieranno i loro interventi anche gli altri tre vincitori: Leonardo Crudi con l’opera Al suono di Roma sulla Cabina 4 in Piazzale Labicano (Municipio VII); Nian Eugenia Chiasserini con il suo lavoro sulla Cabina 3 in Via Casilina/Via di Tor Pignattara (Municipio V); il duo artistico Motorefisico (Lorenzo Pagliara e Gianmaria Zonfrillo) con l’opera Pattern Geometrico sulla Cabina 6 in Piazza di Villa Carpegna (Municipio XIII).
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