Categorie: Street Art

Dal Cile ad Harlem, street art oltre la dittatura: intervista a El Cekis

di - 11 Dicembre 2024

Nelson Rivas, in arte El Cekis, è un artista visivo nato in Cile e residente a New York. Ha iniziato a dipingere graffiti per le strade di Santiago a metà degli anni ’90, entrando a far parte della prima generazione di graffitari in Cile. Nel 1998 ha aperto il primo negozio di graffiti del Sud America e ha contribuito a diffondere la cultura di strada a Santiago e in tutto il Cile. Nel 2004 si è trasferito a New York e da allora ha lavorato come artista murale, designer e assistente d’artista. Per la nostra serie di collaborazioni artistiche l’abbiamo fotografato e intervistato a Chinatown.

Courtesy of El Cekis

Qual è stato il suo primo incontro con l’arte/la street art?

«Il mio primo incontro con la street art o il muralismo è avvenuto durante l’infanzia, sotto la dittatura. Vivevo nel centro di Santiago e per le strade c’erano sempre murales politici. Alla fine degli anni ’80 ho iniziato a praticare lo skateboard e questo mi ha portato ad andare in giro per la città con i miei amici skater. Ho iniziato a notare tag e graffiti in stile newyorkese che mi hanno spinto a scrivere il mio nome. Dopo il diploma ho iniziato a dipingere per strada più spesso e gradualmente mi sono interessato all’arte e al muralismo».

Courtesy of El Cekis

Cosa l’ha portata a New York?

«La curiosità per l’arte, in particolare per i graffiti e il muralismo. La mia volontà di crescere come artista e come persona, per imparare di più di ciò che mi era stato insegnato prima, mi ha portato qui. New York è sempre stato un luogo che ho voluto sperimentare vivendo qui per un po’ di tempo. Non ho mai pianificato di vivere a lungo in America, ma in qualche modo ho finito per stabilirmi qui».

Courtesy of El Cekis

Cosa rende unico il suo stile?

«Credo che sia il modo in cui riesco a usare il colore, la composizione e la scala. Sono stato influenzato da molti graffitari, dalla storia dell’arte contemporanea e da diversi pittori classici. Il mio lavoro è un mix di espressionismo, fauvismo, graffitismo, arte murale messicana, pittura botanica, skateboard e altro ancora. Mi piace creare immagini che riflettano l’energia e la vita, forse grazie al mio background nei graffiti, ritraendo le mie visioni attraverso l’uso del colore, ispirandomi alla natura e a elementi urbani come le recinzioni che sono state molto importanti nel mio lavoro. Queste recinzioni riflettono idee di sconfinamento, di superamento e anche di sconfitta. Sono stato in molti luoghi grazie alla mia arte murale e ai graffiti e credo che ognuno di questi viaggi abbia ispirato le mie idee nei miei dipinti».

Courtesy of El Cekis

È tornato in Cile e ha dipinto anche lì?

«Sì, cerco di andarci ogni anno per lavoro. Purtroppo quest’anno non sono riuscito ad andarci. Ma ci vado ogni volta che posso. Tutta la mia famiglia vive lì e anche tutti i miei amici e le mie amiche sono lì».

Ha uno studio o lavora solo in strada?

«Ho un appartamento-studio ad Harlem dove vivo e dipingo, non è troppo grande ma posso lavorare comodamente, ma ho anche appena aperto uno studio di serigrafia dove sto lavorando su diverse idee di stampa, ma anche aiutando gli altri, situato a Sunset Park, Brooklyn».

Courtesy of El Cekis

Quali sono le zone di NY che preferisce e perché?

«Amo tutta NYC, ho vissuto, lavorato e guidato quasi ovunque negli ultimi 20 anni. Conosco bene la città, ho vissuto a Brooklyn per oltre 13 anni e quindi la conosco bene. È difficile dire una zona specifica. Amo Sunset Park e Bay Ridge, perché ho vissuto lì, mia figlia è nata lì e ho molti ricordi a cui sono legato. Ma ora amo anche l’Upper West Side, West Harlem e Hamilton Heights, Chinatown LES, il centro di Brooklyn, Corona e Flusing Meadows Park nel Queens. E una delle mie preferite è la spiaggia di Rockaway».

Courtesy of El Cekis

Articoli recenti

  • Musei

Il Museo Madre di Napoli cerca un nuovo direttore: pubblicato il bando

Al via la selezione pubblica per la direzione del museo d'arte contemporanea di Napoli: le candidature potranno essere inviate fino…

18 Marzo 2026 8:30
  • Mostre

M9 Contemporaneo: due mostre per inaugurare il nuovo programma dedicato al presente del museo di Mestre

Il museo M9 inaugura un nuovo programma dedicato al presente con due mostre: la personale di Michelangelo Penso e il…

18 Marzo 2026 0:02
  • Mercato

Alla fine della fiera, TEFAF è la liturgia laica del mercato dell’arte

Quello che abbiamo visto a Maastricht, tra caravelle di corallo e altri capolavori. E quello che musei e collezionisti hanno…

17 Marzo 2026 17:58
  • Beni culturali

Sudan, una guerra dimenticata che svuota i musei e la loro memoria

Dopo la presa di Khartoum, il Museo Nazionale del Sudan è stato saccheggiato su larga scala. Colpite soprattutto le collezioni…

17 Marzo 2026 17:30
  • Mostre

Perdersi dentro al colore. La grande mostra di Mark Rothko a Firenze

Palazzo Strozzi accoglie la più ampia mostra italiana dedicata a Mark Rothko: un percorso cronologico attraverso 70 opere provenienti dai…

17 Marzo 2026 16:48
  • Musei

Una nuova oasi verde per il MAXXI di Roma: parte il progetto di Bas Smets

Partito il cantiere per la transizione green di piazza Alighiero Boetti del MAXXI di Roma, il progetto firmato dal paesaggista…

17 Marzo 2026 15:30