Categorie: Street Art

Le donne della Resistenza italiana sui muri di Bologna: l’iniziativa di Cheap per il 25 aprile

di - 24 Aprile 2023

“Ai nostri posti ci troverai” è uno dei versi che accompagnano i ritratti, versi liberi tratti dalla Lapide ad ignominia, la poesia che Pietro Calamandrei dedicò a Albert Kesselring, comandante dell’esercito tedesco durante l’occupazione Nazi-Fascista in Italia. Nei poster appaiono anche altri frammenti di testo tra cui “per dignità e non per odio”, “ai nostri posti ci troverai”, “ora e sempre”. Il progetto nasce da una collaborazione con il Comune di Marzabotto e il Poggiolo Resistente, due delle realtà all’interno del Comitato Regionale per le Onoranze dei Caduti di Marzabotto che ha commissionato il lavoro a CHEAP, realtà bolognese indipendente femminista e antifascista, e che nei giorni attorno al 25 Aprile invita tuttə a tornare sull’Appennino celebrare la Liberazione dal Nazi-Fascismo.

Cheap 25 aprile credits Margherita Caprilli
Cheap 25 aprile credits Margherita Caprilli

Tra i partner, anche l’Istituto Storico Parri di Bologna che ha fornito le foto originali delle schedine della Resistenza da cui CHEAP è partita per rielaborare graficamente i manifesti. Si tratta di donne ‘comuni’, come Anna Maria Musolesi, casalinga, che dal 5 settembre 1943 alla Liberazione è stata riconosciuta partigiana con il grado di capitana, parte della Brigata partigiana Stella Rossa, una brigata partigiana che dal novembre del 1943 combatté contro le forze nazi-fasciste nei territori compresi tra i comuni di Marzabotto, Monzuno, Grizzana Morandi e comuni limitrofi.

Cheap 25 aprile credits Margherita Caprilli

Ciò che viene comunemente conosciuto come strage di Marzabotto, fu un insieme di stragi compiute dalle truppe naziste in Italia tra il 29 settembre e il 5 ottobre 1944 nel territorio di Marzabotto e nelle colline di Monte Sole in provincia di Bologna, nel quadro di un’operazione di rastrellamento di vaste proporzioni diretta contro la formazione partigiana Stella Rossa. Un messaggio di resistenza femminile raccontato attraverso immagini di strada accessibili da tutti, iniziativa già messa in atto dal collettivo negli anni passati, fondamentale da ricordare, oggi più che mai.

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