Categorie: Street Art

Il detenuto in fuga dal carcere di Reading è di Banksy: il video

di - 5 Marzo 2021

Dopo aver tenuto il mondo con il fiato sospeso per alcuni giorni, è arrivata la conferma: il murales che ritrae un detenuto in fuga, comparso sul muro di cinta dell’ex carcere di Reading, è di Banksy. A rivendicare l’autorialità, è stato lo stesso street artist anonimo attraverso la sua pagina Instagram, l’unico “ente” che può autenticare le sue opere. E, come è capitato in alcuni casi anche in passato, questa volta Banksy ha utilizzato un video, in cui compare egli stesso, alle prese con la realizzazione, nottetempo, dell’opera, in sovrapposizione a uno dei famosissimi video tutorial di pittura condotti da Bob Ross.

Rarissimo vedere lo street artist durante le fasi del lavoro ma, questa volta, sul sottofondo della voce tranquillizzante di Bob Ross, possiamo seguire da vicino tutte le fasi, dal posizionamento dello stencil sul muro alla rifinitura dei particolari, con quel tratto tipicamente banksyano che abbiamo imparato a conoscere negli ultimi anni e che rappresenta un unicum, nel mare magnum della street art. «Dipingere per me rappresenta la libertà», si sente alla fine del video. Il prigioniero ritratto da Banksy fugge dalla prigione nel più classico dei modi, grazie a una corda fatta di lenzuola legate, però, a una macchina da scrivere.

Il riferimento, come spesso capita nelle opere di Banksy, è alla storia passata e attuale del luogo: nell’ex carcere di Reading, infatti, fu imprigionato anche Oscar Wilde, tra il 1895 e il 1897, a causa delle sue relazioni omosessuali, in particolare con Lord Alfred Douglas. A seguito di quella drammatica esperienza, il grande scrittore inglese scrisse un famoso componimento, The Ballad of Reading Gaol, nel quale Wilde affrontava il tema della pena di morte e dell’alienazione dei detenuti. Abbandonata dal 2013, la struttura è stata messa in vendita dal governo britannico nel 2019. In un primo momento, il progetto era di trasformare l’ex carcere in un complesso di appartamenti ma poi le trattative con la società edilizia interessata si sono arenate. Si è quindi fatto avanti il municipio di Reading, che ha proposto di riqualificare l’architettura per farne un centro artistico. La storia è stata presa a cuore da molte personalità dell’arte e della cultura inglesi, come Kenneth Branagh, Natalie Dormer e Judi Dench e si è aperta una campagna per supportare l’idea. Ora arriva anche l’endorsement di Banksy, un appoggio non solo ideale ma anche più concreto, considerando il valore degli edifici griffati dallo street artist anonimo più conosciuto al mondo.

Articoli recenti

  • Arte antica

Alla Banqueting House di Londra torna visitabile il monumentale soffitto di Rubens

Dopo il restauro, torna visitabile alla Banqueting House di Londra il soffitto monumentale di Rubens, uno dei cicli pittorici più…

10 Marzo 2026 17:30
  • Mercato

A Parigi va all’asta la più grande opera mai dipinta da Salvador Dalì

Il pittore surrealista la realizzò nel 1939, come allestimento scenico per un balletto. A fine mese sfiderà il mercato con…

10 Marzo 2026 16:06
  • Teatro

I Poveri Cristi salgono sulla scena: a Parma arriva la trilogia di Ascanio Celestini

Il Teatro delle Briciole di Solares Fondazione delle Arti, a Parma, ospita la Trilogia dei poveri cristi, progetto di Ascanio…

10 Marzo 2026 15:30
  • Arte contemporanea

Con te con tutto: presentato il Padiglione Italia di Chiara Camoni e Cecilia Canziani. Ma non si arrestano le polemiche sulla Biennale

Il padiglione che vede al centro il lavoro dell'artista Chiara Camoni sarà uno spazio collettivo, dedicato a coralità, meraviglia e…

10 Marzo 2026 13:32
  • Arte antica

Un Caravaggio per lo Stato: acquistato per 30 milioni il Ritratto di Maffeo Barberini

Il Ministero della Cultura acquisisce per 30 milioni il Ritratto di Monsignor Maffeo Barberini attribuito da Roberto Longhi a Caravaggio:…

10 Marzo 2026 13:09
  • Arte moderna

Nuova veste per la Galleria Ricci Oddi di Piacenza: il progetto di riallestimento

Dopo i lavori di riqualificazione degli spazi e il riallestimento delle 22 sale, la Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi si…

10 Marzo 2026 11:30