Categorie: Street Art

New York Graffiti in mostra a Oristano, l’epopea del writing raccontata su tela

di - 28 Agosto 2025

L’energia esplosiva che, tra gli anni Settanta e Ottanta, fece dei graffiti uno dei linguaggi più radicali e influenti della contemporaneità, torna a pulsare al Foro Boario di Oristano. Fino al 25 ottobre 2025, in occasione della 27ma edizione del Dromos Festival, la mostra HOPE AROUND. New York Graffiti, curata da Fabiola Naldi, riunisce oltre 40 opere su tela firmate dai protagonisti della Old School del graffitismo americano. Realizzati da autori leggendari come Taki 183, Rammellzee, A-One, Futura 2000, Fab 5 Freddy, Lee Quiñones, Coco 144, Phase 2, Ero, i lavori fanno parte di una collezione rimasta finora inedita, raccolta da Pietro Molinas Balata.

Taki 183, senza titolo, 2011, spray e marker su tela cm140x219, Courtesy Collezione Pietro Molinas Barata

Dal muro alla tela: una questione di autenticitĂ . E di continuitĂ 

Nata come pratica clandestina, la pratica dei graffiti è assurta rapidamente a fenomeno di massa e ha saputo elaborare un linguaggio tanto eterogeneo quanto coerente, influenzando le arti visive, la musica, il design e la moda. Il passaggio dagli spazi urbani non autorizzati alle gallerie ha aperto interrogativi tuttora attuali: cosa rimane dell’autenticità di un gesto nato come ribellione quando entra nei circuiti istituzionali e mercantili?

HOPE AROUND. New York Graffiti. Veduta della mostra, Foro Boario, Oristano, 2025, Ph. Francesco de Faveri

«Gli artisti in mostra hanno contribuito in modo significativo alla definizione del graffiti writing come fenomeno espressivo e di comunicazione visiva, influenzando generazioni di writer e appassionati in tutto il mondo e portando il grado stilistico dell’intera disciplina a una sofisticazione espressiva mai vista», ha sottolineato Naldi, docente di Fenomenologia delle arti contemporanee presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna e studiosa dei fenomeni del Writing e della Street Art.

HOPE AROUND. New York Graffiti. Veduta della mostra, Foro Boario, Oristano, 2025, Ph. Francesco de Faver

Le tele esposte ad Oristano restituiscono il fervore creativo della scena newyorkese, portando il focus dalla strada al lavoro in studio e testimoniando la continuità degli stili. Da Rammellzee, recentemente celebrato al Palais de Tokyo di Parigi, ad A ONE, tra i pochi a portare il writing alla Biennale di Venezia del 1984, da Coco 144, uno dei padri del graffitismo nelle metropolitane, a Phase 2, figura chiave dell’Aerosol Art. E ancora Futura 2000, pioniere capace di dialogare con l’industria e il fashion system, e i leggendari Crash e Daze, il cui lavoro è stato raccontato anche dalla serie Netflix The Get Down. In mostra compaiono anche le opere di Kool Koor, Toxic, How & Nosm, e della Tats Cru. A dialogare con queste opere, tre scatti iconici di Martha Cooper, Robert Herman e Sophie Bramly, che immortalano Keith Haring, Jean-Michel Basquiat e Dondi White.

HOPE AROUND. New York Graffiti, veduta della mostra, Foro Boario, Oristano, 2025, Ph. Francesco de Faver
HOPE AROUND. New York Graffiti, veduta della mostra, Foro Boario, Oristano, 2025, Ph. Francesco de Faver
HOPE AROUND. New York Graffiti, veduta della mostra, Foro Boario, Oristano, 2025, Ph. Francesco de Faver
HOPE AROUND. New York Graffiti, veduta della mostra, Foro Boario, Oristano, 2025, Ph. Francesco de Faver

L’eredità bolognese e il legame con Dromos

Come spiegato dagli organizzatori, il sottotitolo New York Graffiti vuole richiamare la storica mostra Arte di frontiera, curata da Francesca Alinovi nel 1984 alla Galleria d’Arte Moderna di Bologna. Allora come oggi, il writing appare come un atto di riappropriazione dello spazio e come testimonianza di una generazione che, partendo dai margini, ha saputo ridefinire le regole dell’arte visiva.

HOPE AROUND. New York Graffiti, veduta della mostra, Foro Boario, Oristano, 2025, Ph. Francesco de Faver
HOPE AROUND. New York Graffiti, veduta della mostra, Foro Boario, Oristano, 2025, Ph. Francesco de Faver

La mostra si inserisce nel programma del Dromos Festival, che quest’anno raccoglie le sue tappe sotto il titolo Hope. La speranza è una scelta. Per il direttore artistico Salvatore Corona, HOPE AROUND. New York Graffiti racchiude la stessa urgenza che da sempre anima il festival: «Quella forza diretta, nata per strada, capace di trasformare spazi marginali in luoghi di espressione libera e autentica».

HOPE AROUND. New York Graffiti, veduta della mostra, Foro Boario, Oristano, 2025, Ph. Francesco de Faver
HOPE AROUND. New York Graffiti, veduta della mostra, Foro Boario, Oristano, 2025, Ph. Francesco de Faver
HOPE AROUND. New York Graffiti, veduta della mostra, Foro Boario, Oristano, 2025, Ph. Francesco de Faver

Articoli recenti

  • Mercato

La Venezia di Bellotto torna da Christie’s dopo 138 anni: stima fino a 6 milioni di sterline

Capolavoro giovanile del vedutista veneziano, il monumentale "Bacino di San Marco dal Canale della Giudecca" passerĂ  al vaglio della casa…

8 Giugno 2026 18:28
  • Mostre

Barocco in metamorfosi: la resilienza del vivente di Aldo Salucci

"Aldo Salucci. Sospesi tra essere e divenire" è organizzata da CRAG – Chiono Reisova Art Gallery in collaborazione con Galleria…

8 Giugno 2026 18:00
  • Arte contemporanea

Dietro le linee di Mondrian: il restauro accende una nuova luce su un capolavoro

Dopo oltre cinque anni di studi e di restauri, il capolavoro di Piet Mondrian della Collezione Peggy Guggenheim torna esposto…

8 Giugno 2026 16:30
  • Fotografia

Il MAST di Bologna dedica una grande retrospettiva ai maestri della fotografia industriale Bernd e Hilla Becher

La fotografia come catalogo del paesaggio industriale: attraverso piĂą di 350 fotografie originali in bianco e nero, la mostra bolognese…

8 Giugno 2026 16:24
  • Musei

MAXXI Roma: si chiude dopo tre anni il mandato di Francesco Stocchi

Nominato nel 2023, Francesco Stocchi concluderĂ  a fine giugno il suo mandato alla direzione artistica del MAXXI di Roma: le…

8 Giugno 2026 15:30
  • Progetti e iniziative

Un archivio della notte queer italiana: Sabato De Sarno cura la mostra di Ambrosia Fortuna al PAC

Ambrosia Fortuna racconta oltre dieci anni di comunitĂ  queer e drag tra Milano e Napoli attraverso fotografie, video e memorie…

8 Giugno 2026 14:30