Due nuove opere murali colorano il piazzale del Museo Laboratorio di Tor Bella Monaca. L’iniziativa, inaugurata lo scorso 18 dicembre, è stata realizzata assieme ai ragazzi della Comunità di Sant’Egidio. «Il progetto nasce dalla volontà della Comunità di Sant’Egidio e del Museo Laboratorio di riqualificare la loro sede a Tor Bella Monaca, ma di farlo assieme a tutta la comunità», ci spiega Claudio Sagliocco, curatore della mostra assieme a Giovanni Argan e al professor Alessandro Zuccari, ordinario di storia dell’arte moderna all’Università Sapienza di Roma.
Le opere sono di due artisti romani: Leonardo Crudi ed Elia Novecento, da sempre promotori di un’arte sociale e inclusiva. I due murales sono intitolati Sulla strada e Finestra sull’ulivo e contengono richiami alla colomba ed alla pianta dell’ulivo, emblemi dello stemma di Sant’Egidio. La collaborazione tra gli artisti, il Museo e la Comunità di Sant’Egidio nasce da una comune visione dell’arte che considera la strada come luogo privilegiato di comunicazione. Nella nostra ultima intervista, Leonardo Crudi ribadiva che «L’arte che io penso sia necessaria è quella che ha il coraggio di offrire una lettura diversa della società in cui vive il pubblico e l’artista stesso».
Il Museo Laboratorio di Tor Bella Monaca è un luogo di inclusione e formazione in cui sono liberate l’intelligenza, il mondo interiore, le facoltà critiche e la visione del mondo di persone con disabilità, spesso ritenute prive di capacità cognitive e relazionali. Spazio culturale aperto, il Museo Laboratorio consente ad artisti disabili mentali di creare ed esporre le loro opere. Il polo artistico nasce volutamente in un’area connotata da un forte disagio sociale e promuove una nuova cultura del rispetto della diversità, del dialogo e dell’incontro. Nonostante le chiusure dei musei, anche in questo tempo difficile continua a proporsi come un luogo di confronto con gli artisti e con la complessità del mondo circostante. L’ingresso al museo, così come la partecipazione al Laboratorio, sono completamente gratuiti. Ecco che l’arte assolve veramente alla sua funzione, librandosi al di sopra di qualunque schema preconcetto, consentendo un’espressione libera, aperta e accessibile a tutti.
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