photo © Daniela Annino
Mito e denuncia, corpo e simbolo, bestialità e bellezza. Debutterà in prima nazionale domenica, 1 giugno 2025, alle 21:45, presso il Teatro Sybaris di Castrovillari, Goodbye Horses, nuovo spettacolo di e con Dalila Cozzolino, che chiuderà la XXV edizione del festival Primavera dei Teatri. Una produzione firmata Solares Fondazione delle Arti e Teatro delle Briciole, in collaborazione con la Compagnia Ragli, Goodbye Horses inaugura la Trilogia dell’Animale (Leggende bestiali calabresi): un ambizioso progetto triennale che rilegge il folklore del Sud Italia attraverso lo sguardo poetico e politico degli animali.
Lo spettacolo, ambientato nel mercato delle bestie di Crotone, ha per protagonisti un cavallo e un asino in attesa di essere venduti. Il cavallo, bottino di guerra proveniente da Sibari, porta con sé “la maledizione della grazia”: addestrato a danzare, è diventato inutile in battaglia. Da questa immagine simbolica si sviluppa un racconto che, attraverso il filtro della favola e della zoomorfizzazione, riflette sull’addomesticamento come forma di violenza, sull’artista come corpo esposto e vulnerabile e sul confine ambiguo tra spettacolo e sopraffazione.
In scena, accanto a Cozzolino, anche Mario Russo, Lorenzo Guerrieri e Gianfranco De Franco (autore anche della drammaturgia sonora), con la partecipazione vocale di Dario De Luca. La regia è firmata da Cozzolino insieme a Guerrieri, le coreografie sono di Luna Cenere, la scenografia è di Ilaria Nomato, i costumi di Ilaria Carannante, la supervisione al testo è affidata a Rosario Palazzolo. Il progetto è organizzato da Rosario Mastrota.
Con base a Parma, Solares Fondazione delle Arti è una realtà di produzione e promozione culturale che da oltre 20 anni si distingue per il suo impegno nella creazione teatrale contemporanea, nella diffusione del cinema d’autore e nella progettazione culturale a livello europeo. In sinergia con il Teatro delle Briciole, centro di ricerca attivo nella scena teatrale per ragazzi e giovani, Solares sostiene autori e registi che si muovono tra narrazione, performance e nuove forme sceniche, con particolare attenzione ai linguaggi ibridi e alla sperimentazione.
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