Categorie: torino

fino al 13.IX.2008 | Karim Rashid | Torino, Photo & Co.

di - 11 Luglio 2008
Una delle qualità distintive di Karim Rashid (Il Cairo, 1960; vive a New York) è la sua cultura, costruita su contaminazioni tra Oriente e Occidente. Padre egiziano e madre inglese e, successivamente, molti elementi formativi, quali viaggi, soggiorni in diversi Paesi, il Canada fra gli altri e, attualmente, sede a New York.
Il design rappresenta per lui una reale possibilità di comunicazione di massa, di soddisfacimento delle esigenze popolari. In tal senso è orientato il suo lavoro, che si sviluppa in molteplici percorsi di notevole originalità, attraverso collaborazioni con diverse aziende leader del settore, quali Alessi, Dirt Devil, Prada, Umbra, e con creazioni originali, come il ristorante Morimoto a Philadelfia.
Due monografie, Evolution e I want to change the World, risultano particolarmente interessanti per focalizzare quel che il design rappresenta per Rashid. L’evoluzione del gusto, della percezione, dello stile procede di pari passo con le trasformazioni del mondo, così da impedire che ci si àncori al passato e alla tradizione. È fondamentale vivere in una realtà “totalmente differente, piena di oggetti, spazi, luoghi, spirito ed esperienze assolutamente contemporanee. Il design è finalizzato proprio a modificare la cultura, a migliorare la qualità dell’esistenza da un punto di vista poetico, estetico, sensoriale ed emozionale”.
La mostra Blobulous, prima personale torinese di Rashid, si colloca nell’ambito di Torino World Capital Design e del XXIII Congresso di Architettura. Il leitmotiv è la dimensione effimera che caratterizza il design contemporaneo e che ne rappresenta l’aspetto più affascinante. La parte centrale della mostra è costituita dalle Blobulous Chairs, sei sedie in fibra di vetro, disposte in modo da suggerire forme fantasiose, come una corolla dischiusa, dai cromatismi volutamente arditi, tipici del mondo della pubblicità, eccessivi nell’accostamento, blu e arancio, rosa e bianco, limetta e fucsia. Sinuose, leggere, biomorfe, richiamano una sensualità morbida e suggeriscono una fluida mobilità.
Sulle pareti sono disposte immagini fotografiche di grande dimensione, nelle quali le forme che caratterizzano il percorso di ricerca di Rashid sono contestualizzate nello spazio e, in alcuni casi, sono avviluppate in una rete sottile di segni ondulati. Digilove mescola forme e lettere, costruendo uno strano alfabeto che anima lo sfondo nero. Fotografie e installazione sono accomunate dal colore, che s’impone perentoriamente alla percezione.
Chiude la mostra l’installazione di tre sedie in plexiglas, Karkophony, Caos e Wired, sulle quali sono impressi segni dalla vibrante intensità cromatica.

articoli correlati
Gehry vs Rashid. Sono le bottiglie il nuovo campo di gara per i creativi

tiziana conti
mostra visitata il 1° luglio 2008


dal primo luglio al 13 settembre 2008
Karim Rashid – Blobulous
a cura di Valerio Tazzetti
Photo & Contemporary
Via dei Mille, 36 (Borgo Nuovo) – 10123 Torino
Orario: da martedì a sabato ore 15.30-19.30
Ingresso libero
Info: tel. +39 011889884; fax +39 0118178693; photoco@libero.it

[exibart]

Articoli recenti

  • Mercato

Sette mostre da non perdere nella settimana di Art Basel 2026

Da Helen Frankenthaler a Chloe Wise: guida alle mostre in corso tra musei e fondazioni di Basilea e dintorni, da…

15 Giugno 2026 18:12
  • Mostre

Giulia Cantarutti, Langue verte, la nuova mostra di Alveare Culturale Studio

Con “Langue verte” Giulia Cantarutti costruisce un percorso alchemico negli spazi di Alveare Culturale Studio a Milano, tra simboli animali…

15 Giugno 2026 18:00
  • Arte antica

Il Lago di Como nello sguardo di Willam Turner: natura, luce e invenzione del paesaggio

Un importante nucleo di opere provenienti dalla Tate di Londra racconta il rapporto dell'artista con l'Italia e il ruolo del…

15 Giugno 2026 18:00
  • Arte contemporanea

Nasce Large: a Parigi un’ex fabbrica Renault diventa centro d’arte contemporanea

A Parigi apre Large, nuovo centro d’arte contemporanea sull’Île Seguin, nato dalla riconversione di una storica fabbrica Renault: la grande…

15 Giugno 2026 17:30
  • Arti performative

Una performance ci invita a guardare come alberi: L’incanto al Mattatoio di Roma

Il Mattatoio di Roma ospita L'incanto di John Cascone e Veronica Cruciani: performance e video si uniscono per coinvolgere il…

15 Giugno 2026 16:26
  • Mostre

Sorellanza, arte e vita: Anna Raimondo canta bell hooks a Napoli

Una canzone nata da un libro sull’amore, due voci neomelodiche, un vinile e tre anni di lavoro: il progetto di…

15 Giugno 2026 14:32