propria posizione nella vita e nel mondo. Cos’ come nella mostra precedente, l’artista indaga la propria infanzia attraverso la memoria, Etes vous ici presenta un’apertura, una via di fuga all’esterno. Una voglia di aprirsi a dinamiche e mondi sconosciuti, a una natura inquieta. Cielo, mare, fiori ed erba che simboleggiano la vita e l’esistenza stessa, in continuo mutare. Le nuvole, i movimenti del mare, i fiori appassiti, il vento fanno da cornice a quegli elementi statici che appunto cercano il proprio posto. Anche le foto che ritraggono l’artista stessa per mezzo della sua figura o di oggetti di mobilio, in ambienti chiusi, si collegano all’esterno attraverso una finestra o una tenda di fine velo bianco. Il velo, le nuvole e la schiuma formata dalle onde del mare che si infrangono sulla sabbia rappresentano in questo mondo onirico, quasi surreale, la voglia e l’impossibilità di addentrarsi completamente in orizzonti sconosciuti.
Una raccolta organica di scritti edita da Electa svela lo sguardo militante di Giuseppe Ungaretti su Modigliani, de Chirico, Brancusi…
Dal 9 al 12 aprile 2026, torna a Napoli DESINA: il festival della grafica, arrivato alla quarta edizione, porta negli…
L'artista argentina Amparo Viau presenta la sua prima personale europea alla ArtNoble Gallery di Milano: un'installazione di 40 metri, tra…
Non solo fenomeni pop. A New York, la vendita della major ha polverizzato le stime e conquistato una nuova generazione…
Carne e colore: Jenny Saville arriva a Venezia con una grande personale a cura di Elisabetta Barisoni e visitabile fino…
A sette anni dalla scomparsa, la galleria Frittelli Arte Contemporanea di Firenze restituisce la lucidità sovversiva di un artista capace…