Categorie: torino

fino al 20.XII.2008 | Emilio Prini | Torino, Giorgio Persano

di - 9 Dicembre 2008
Entrando in uno degli spazi espositivi più belli e autorevoli dell’arte contemporanea torinese, tutto ci si aspetta tranne che trovare la Pimpa. La simpatica cagnolina a pois rossi, con le grandi orecchie e la lingua a penzoloni, è stata ed è ancora la compagna di giochi di molti bambini, che in lei s’identificano per quel modo innocente e spensierato di guardarsi intorno e di trattare ogni cosa come se fosse un essere animato.
Probabilmente Francesco Tullio Altan, nel 1975, quando creò questo personaggio per la figlia, non avrebbe mai immaginato che un giorno sarebbe stato al centro delle stampe realizzate da Emilio Prini (Stresa, Verbania, 1943) in occasione di una mostra. Ma c’era da aspettarselo dall’artista piemontese. Che ha svuotato di qualsiasi senso le vignette: le ha riprodotte nello stesso formato, in bianco e nero e con i soliti due personaggi, la Pimpa, appunto, e il suo padrone, al quale in ogni stampa rivolge una domanda diversa.
Non c’è una narrazione che fa da trait d’union fra le stanze della mostra, ma l’impiego della medesima iconografia che si assomma e si sedimenta una sull’altra in chi osserva. La ripetizione incessante ribadisce e fortifica un’immagine semplice e familiare, pur privandola del suo appeal.

Una simile abrasione ha tutto il fascino delle migliori operazioni concettuali inferte, loro malgrado, ai simboli del nostro tempo. Eliminato qualsiasi significato emozionale, questi lavori si propongono con lucida e fredda razionalità, portando personaggi familiari all’interno della dimensione artistica.
Al contrario delle più felici operazioni pop, dove una semplice immagine comune era resa “feticcio e icona” tramite abili esaltazioni sceniche, la cagnetta è ingrigita, spenta e intorpidita dalle sue battute sconnesse e decontestualizzate. In fondo, non è più così divertente. Le domande sfacciate e ingenue non hanno più il sapore della tenerezza infantile, ma sono parole, segni privi della loro unicità.

Molti artisti hanno lavorato sull’idea dell’immagine stereotipata, ma forse nessuno è riuscito a svuotarne così incisivamente il significato. Anche in questo caso il nostro pensiero, nella sua spontanea ricerca di una precisa determinazione dell’oggetto osservato, alla fine non sa su quale delle immagini soffermarsi: la colorata Pimpa di Altan o quella in negativo di Prini? Entrambe in fondo sono “la Pimpa”, ma al tempo stesso, come riporta il titolo, c’è un vuoto.

articoli correlati
Prini e de Maria da Pio Monti

monica trigona
mostra visitata il 22 novembre 2008


dal 25 settembre al 20 dicembre 2008
Emilio Prini – La Pimpa il vuoto
Galleria Giorgio Persano
Piazza Vittorio Veneto, 9 – 10124 Torino
Orario: lunedì ore 16-19.30; da martedì a sabato ore 10-12.30 e 16-19.30
Ingresso libero
Info: tel. +39 011835527; fax +39 0118174402; info@giorgiopersano.com; www.giorgiopersano.com

[exibart]

Articoli recenti

  • Libri ed editoria

La terra trema: catastrofi, media e memoria nel nuovo saggio di Lucrezia Ercoli

In uscita per Il Melangolo, La terra trema di Lucrezia Ercoli riflette sul rapporto tra catastrofi, immagini mediatiche e fragilità…

16 Maggio 2026 18:11
  • Arte contemporanea

Trieste interroga le tracce del dissenso: Speaking After the Body inaugura Dissent Series

Curata da Lorenzo Lazzari, la mostra riunisce Carloni-Franceschetti, Shadi Harouni e Madeleine Ruggi per riflettere sulle memorie che le lotte…

16 Maggio 2026 17:30
  • Mostre

Cento visioni per cento visitatori: la rivoluzione digitale di Hero Pavel a Venezia

Fino al 30 maggio, la galleria LINLI Art Space di Venezia ospita la ricerca multimediale di Hero Pavel: cento opere…

16 Maggio 2026 16:40
  • Arte contemporanea

Le forme del dopo: un’antologica di Rosaria Matarese al Museo FRaC

Curata da Massimo Bignardi, l’antologica al Museo FRaC mette in dialogo le opere storiche di Rosaria Matarese con una nuova…

16 Maggio 2026 16:30
  • Arte contemporanea

L’arte dello sciopero che mette in crisi il sistema dell’arte

A cinquant’anni dall’inizio di Arte Sciopero, Montecatini Terme celebra la figura di Galeazzo Nardini con una grande mostra dedicata alla…

16 Maggio 2026 16:15
  • Arte contemporanea

È morto a 51 anni il performer e videoartista Luca Sivelli

Performer e videoartista, docente dell'Accademia di Belle Arti di Catanzaro, Luca Sivelli è stato una figura di riferimento della scena…

16 Maggio 2026 13:24