Categorie: torino

fino al 25.I.2004 | Takeshi Mizukoshi – Himalaya bianco e nero | Torino, Museo Nazionale della Montagna

di - 23 Ottobre 2003

In principio era Aosta. In una serie di mostre alla Tour Fromage del capoluogo valdostano, cinque curatori hanno indagato diversi atteggiamenti dell’arte contemporanea di fronte alla montagna, generalmente caratterizzati dalla provocazione. Al contrario, ci si aspetterebbe una prospettiva “istituzionale” nel Museo della Montagna.
L’occasione per smentire simili pregiudizi è data dalle fotografie di Takeshi Mizukoshi (Aichi, 1938): 70 scatti in bianco e nero realizzati fra il 1975 e il 1989, frutto di ben 13 viaggi in Himalaya.
Un vigoroso senso del sublime si sprigiona da questi lavori: la natura sopraffà l’uomo, inscenando lo spettacolo della propria potenza. Ma non si cada nell’errore di attribuire una presunta oggettività a questi scatti: anche il sublime è un prodotto umano e sappiamo che il mito della neutralità è miseramente naufragato. Solo così ci si può distaccare da una fruizione documentaria e abbandonare gli abusati cliché del settore.
In primo luogo, Mizukoshi propone un generale afflato poetico -già presente nelle foto intimistiche dei boschi giapponesi- che non è affatto bucolico. Ciò si deve innanzitutto all’esautorazione della presenza umana: non che non sia mai esistita, ma è radiata, ogni traccia cancellata (le Cattedrali del Baltoro, 1979 paiono opere d’ingegno abbandonate da secoli). Il fotografo-viaggiatore Fosco Maraini (qui in veste di curatore) parla di ritratti, poiché la natura diviene propriamente Soggetto, acquista una forma di umanizzazione di ritorno. Dunque, netto è lo scarto dal tono elegìaco della produzione settoriale proveniente da Oriente: qui il taglio è nient’affatto consolatorio, bensì desolato fino a divenire desertico e inospitale (il Ghiacciaio Siachen, 1979 o il Ghiacciaio Rakhiot, 1989).
In altri lavori, al timore reverenziale si sostituisce l’astrazione: nevi perenni instillano un senso di innaturalità, mistica da parte a parte (Ganker Ponzum, 1986). Un sentimento simile deriva dalla contrapposizione di elementi, roccia e nuvole, granitica incrollabilità verticale e lieve effimericità orizzontale, come l’irridente formazione vaporea che pare solleticare la cima del Rakaposhi (1989).
Infine, va sottolineato l’uso sapiente del contrasto e delle ombre: la cima del Pumo Ri (1976) è immersa nel nero e ogni suo canalone pare un abisso senza fondo, mentre il Chukhung kang (1976) ha un versante inghiottito dalle tenebre. Fino al sopravanzare della notte verso il Nilgiri N. (1977), attaccato anche sul fronte aereo da nuvole nere. Per chiudere, un accenno al rapporto con l’arte antica: gli sfondi citano spesso l’opera artigiana del periodo Takugawa, mentre l’arretramento del soggetto in secondo piano, come nascosto tra mille dettagli, deriva dai maestri ukiyoe (Maraini cita i celebri Hiroshige e Hokusai: si veda Ghasherbrum IV, 1979). Uno stimolo alla ricerca, un gioco con lo spettatore, come nella famosissima scena iniziale di Effetto notte di Truffaut.

articoli correlati
La montagna ricreata in Val d’Aosta
link correlati
Un articolo dell’artista e alcune sue foto

marco enrico giacomelli
mostra visitata il 10 ottobre 2003


Takeshi Mizukoshi – Himalaya bianco e nero. La luce delle grandi montagne
Museo Nazionale della Montagna “Duca degli Abruzzi”
A cura di Fosco Maraini
Via G. Giardino, 39 (Monte dei Cappuccini) – 10131 Torino
Orario: tutti i giorni dalle 9 alle 19
Biglietto: intero euro 5, ridotto euro 3,50, soci CAI euro 2,50
Informazioni: tel. 011-6604104; fax 011-6604622; posta@museomontagna.org; www.museomontagna.org
Catalogo “Cahier Museomontagna” n. 141, euro 15. Testi di F. Maraini, M. Sugimoto, T. Mizukoshi


[exibart]

Articoli recenti

  • Fotografia

Other Identity #187, altre forme di identità culturali e pubbliche: Fabio Lovino

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

11 Gennaio 2026 9:30
  • Mostre

Tips and Thunders. Federico Tosi a Fermo

Il Palazzo dei Priori (ex Chiesa di San Martino) di Fermo ospita la mostra che vede protagonista l’artista milanese Federico…

11 Gennaio 2026 0:02
  • Mostre

Tutta l’opera di Gerhard Richter nella grande retrospettiva alla Fondation Louis Vuitton di Parigi

Una mostra monumentale ripercorre oltre sessant’anni di sperimentazione pittorica, dai primi lavori figurativi alle grandi astrazioni che hanno reso Richter…

10 Gennaio 2026 17:30
  • Arte contemporanea

Da FOROF a Roma Alicja Kwade altera i confini della percezione e del tempo

Alicja Kwade trasforma FOROF, lo spazio di sperimentazione fondato da Giovanna Caruso Fendi. Le opere dialogano con l’architettura storica e…

10 Gennaio 2026 16:25
  • Mercato

Di fatto, Heritage Auctions è la terza casa d’aste per fatturato al mondo

A Dallas, continua a fissare nuovi traguardi nel settore cinematografico, sportivo e dei fumetti. E chiude il 2025 con un…

10 Gennaio 2026 16:16
  • Mostre

Nella pratica di Hella Gerlach, la scultura è una continua relazione con il corpo

In mostra alla Galleria Acappella di Napoli, l'artista tedesca Hella Gerlach presenta una serie di sculture sensibili e instabili, che…

10 Gennaio 2026 12:10