Categorie: torino

fino al 29.VI.2008 | Giorgio Cigna | Biella, Museo del Territorio

di - 17 Giugno 2008
A tre anni dalla prematura scomparsa di Giorgio Cigna (Biella, 1939-2005), la prima mostra antologica in ricordo dell’artista non poteva che essere ospitata nella sua città natale. Una vasta produzione la sua, in cui emerge la sperimentazione dell’arte come caratteristica pregnante. Un artista in cui si percepiscono gli influssi del surrealismo e delle neo-avanguardie, elementi che si fondono nella peculiarità dei materiali scelti per la narrazione. La materia plasmata diventa pura rappresentazione, in grado di trasportare nelle pieghe del mondo.
Cigna esordisce con materiali innovativi: nel Falciatore, ad esempio, viene miscelata la sabbia ai pigmenti. I colori paiono avvicinarsi ai cromatismi della terra. Una serie di figure geometriche si compenetrano. Il moto è l’essenza che pervade quest’opera. Nudo e Senza titolo sono realizzati sul finire degli anni ‘50. Entrambi i dipinti raffigurano il corpo nudo di una donna in posa per essere ritratta. Nel primo, la figura in ombra pare assurgere all’artista stesso, intento a fissare la donna sulla tela. Nel secondo, la donna è in lontananza: le braccia cingono il corpo in un gesto che appare drammatico.
Gli oggetti si geometrizzano, si ripetono, acquistano predominanza. La continuità stilistica con queste opere è ancora percepibile in Basta (1960), in cui emerge però un intento politico. In Isola di Bikini, un pulcino è raffigurato mentre becca un volto dai tratti angosciosi di una creatura che giace inerme, vittima degli esperimenti nucleari. Il contrasto fra la morte e la vita è riassunto nel dialogo dell’uomo col mondo. Una continuità indissolubile. Inevitabilmente, le conquiste tecnologiche, se sfuggono al controllo, portano al deterioramento dell’ambiente e a drammi sociali.

In Cameriere e in Abbraccio (1963) i cromatismi si affievoliscono, i contrasti divengono tenui, tramutandosi in un sussurro appena percepibile. Compaiono creature irreali, appartenenti ad altri mondi. In Passanti, uno di questi esseri viene calpestato, ignorato. Il suo volto tragico rievoca l’Urlo di Munch.
Gli anni successivi vedono un’intensa produzione, dove il collage diviene il canale di comunicazione più idoneo per descrivere il malessere collettivo. Dai riporti fotografici alle incursioni in pvc, la composizione acquisisce tridimensionalità. Le creature emergono in tutta la loro plasticità, divengono tattili. In contrasto con la molteplicità dei volti umani e gioiosi che appaiono soggiogati dalla quotidianità.
Degli anni ‘80 è significativo il dittico Sul filo, dove in una campitura nera fanno incursione piccoli animali, definiti dall’artista “muschìn, corpuscoli dipinti, polimaterici, di esseri che appartengono a un microcosmo sconosciuto. In Circolazione Caotica, minuscole forme di vita si muovono nello spazio. Apparentemente uguali, sono in realtà esseri unici. Diversi l’uno dall’altro. Fra i materiali usati per quest’opera vi sono fiammiferi, sabbia, puntine. Ma il ready made non è un’incursione casuale: il concetto finale è voluto, carpito dal reale.

Numerose sculture realizzate negli anni ‘80 completano la mostra. Le serie delle Meduse e delle Germinazioni sottendono il significato della vita. In altre composizioni, l’attenzione è volta al paesaggio.
L’arte di Cigna non è Kitsch; utilizzando l’insegnamento di Heidegger, si può affermare che è in grado di trasportare un mondo. Che risulta, però, essere irrimediabilmente compromesso.

paola simona tesio
mostra visitata il 17 maggio 2008


dal 17 maggio al 29 giugno 2008
Giorgio Cigna – Un Barocco d’avanguardia
a cura di Martina Corgnati
Museo del Territorio Biellese – Chiostro di San Sebastiano
Via Quintino Sella – 13900 Biella
Orario: da martedì a giovedì ore 15-19; venerdì ore 15-22; sabato e domenica ore 10-19
Ingresso libero
Catalogo Silvana Editoriale
Info: tel. +39 0152529345; fax. +39 0152432791;
info@museodelterritorio.biella.it; www.museodelterritorio.biella.it

[exibart]

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

Rachele Frison e il mito del Vesuvio, negli spazi barocchi di un palazzo di Napoli

A Napoli, negli spazi barocchi della Casa D'Anna ai Cristallini, l’opera della giovane artista Rachele Frison rilegge la tradizione pittorica…

16 Giugno 2026 18:30
  • Mostre

Collapse, la nuova mostra di Angelo Demitri Morandini a Trento

Mappe, cieli, texture astratte da lontano, nomi di vette, terzine della Commedia, indici borsistici e pentagrammi da vicino: tutto questo…

16 Giugno 2026 18:00
  • Fotografia

Robert Mapplethorpe all’Ara Pacis di Roma: la mostra che va oltre il mito della provocazione

Oltre duecento fotografie, collage e autoritratti riscoprono la ricerca estetica del grande autore statunitense, mettendo in relazione la sua idea…

16 Giugno 2026 18:00
  • Arte contemporanea

Panorama 2027 approda a Genova: Arturo Galansino curerà la sesta edizione della mostra

Panorama, la mostra diffusa organizzata dalla rete di gallerie ITALICS, si terrà a Genova nel giugno 2027: curatore della sesta…

16 Giugno 2026 16:51
  • Attualità

A Barcellona è esploso il dibattito sulla trasparenza nelle istituzioni culturali

La nomina di Valentín Roma al museo MACBA di Barcellona ha riportato al centro il dibattito sulle buone pratiche, la…

16 Giugno 2026 16:27
  • Arte contemporanea

Padova 2028: Cattelan guida la candidatura a Capitale dell’arte contemporanea

Padova presenta la candidatura a Capitale italiana dell’arte contemporanea 2028 con Maurizio Cattelan, Marta Papini, Myriam Ben Salah, un comitato…

16 Giugno 2026 12:53