A 12 anni di distanza dalla morte di uno dei più grandi artisti del ‘900, Pietro Annigoni, in contemporanea con la mostra a lui dedicata in attuale svolgimento a Palazzo Strozzi, Antonio Ciccone, suo allievo fedele, ha voluto ricordarlo e omaggiarlo personalmente.
Questa mostra parallela, inaugurata il 18 luglio nella caratteristica cornice di borgo Albizi, strada cara a Pietro Annigoni, tra sbandieratori e canti popolari, ha visto la presentazione di una 40 di disegni che carpiscono il viso, i lineamenti, le espressioni dell’amato maestro.
“E’ un viaggio intorno alla psicologia e alla personalità di un artista fatto da un’artista che non solo ha conosciuto, frequentato e amato il ritratto quando era in vita, ma ne ha condiviso la scelta estetica, collocandosi oggi, nel panorama dell’arte italiana, come erede consapevole e ammiratore privilegiato del suo lascito culturale” scrive Antonio Paolucci, soprintendente dei beni artistici e storici di Firenze, nel catalogo “Metamorphosis”, che correda la mostra e raccoglie le opere esposte.
Dunque, il maestro che ritrae il maestro, in disegni che, proprio come insegnava Annigoni, non vogliono essere mera figurazione, bensì trascendenza all’anima del reale.
Rosaria Fabrizio
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