La mostra, organizzata e realizzata dalla Firenze Mostre e promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Firenze, raccoglie i gioielli più rari e più belli della collezione dei due coniugi belgi, Colette e Jean-Pierre Ghysels. Rovistando tra le bancarelle e i caratteristici mercatini i due coniugi hanno coltivato una passione lunga 40 anni nei loro viaggi tra il continente africano e quello asiatico, tra i popoli delle Americhe e quelli dell’Oceania. Affascinati dalle forme più particolari, dai materiali più stravaganti, dai colori più accesi, hanno scoperto gli usi e i costumi, la cultura di popolazioni così ricche e per molti versi sconosciute. Conchiglie, ossa, denti, misti a oro e pietre preziose, formano oggetti unici e rari. Non possiamo definirli semplicemente gioelli. Narrano di danze sinuose, festeggiamenti di matrimoni, battaglie di caccia. Copricapi intarsiati di minuscole perline, collane da donna in vetro e corallo del Marocco, ornamenti per capelli in cuoio e cornalina per le donne Tuaregh, cavigliere dall’Africa nera aprono le sale della mostra dedicate al continente africano. Il corallo dalle sue virtù curative, l’ambra con la sua funzione di protezione contro il malocchio, le conchiglie, simbolo di fecondità formano spesso figure di animali e piante, come la tartaruga, simbolo di sapere e longevità o il pesce, simbolo di fertilità. Cambia poi l’atmosfera e le musiche orientaleggianti che fanno da sottofondo al percorso espositivo. E si passa all‘India dove colpiscono le fibbie in argento e turchesi da mille e una notte, oppure la grandissima collana da bufalo fatta di piccole conchiglie cauri.
L’influenza del Islam, in Asia come in Africa ha fatto preferire la gioelleria in argento, metallo simbolo del profeta sovente accostata al corallo, simbolo della vita, a turchesi e perle. La complessità etnica dell’India si riflette nella sorprendende varietà di forme e materiali, dove i gioelli sono arricchiti da figure di fiori o arabeschi, porta amuleti che assicurano la protezione divina.
Piume coloratissime aprono invece il settore dedicato all’America Centrale e Meridianale, dove si può ammirare una morbidissima collana da uono in pelliccia e artigli di grizzly. E la mostra si conclude, ma viene voglia di ricominciare per riprendere il viaggio.
Archivio fotografico
Rosaria Fabrizio
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E' una mostra BELLISSIMA!!
Andatela a vedere, ne sarete affascinati.