Il lavoro di Arnold Mario Dall’O dichiara con immediatezza i presupposti su cui si fonda – ironia, intelligenza, percezione globale della cultura delle immagini – e gli esiti verso i quali tende: narrazione icastica, provocazione e raffinate soluzioni formali, il tutto infarinato da un certo autocompiacimento.
Le opere di grandi dimensioni esposte da Sergio Tossi spaziano attraverso i più diversi temi della cultura
Nel suo lavoro l’artista suggerisce una bizzarra operazione di recupero: materiali e immagini vengono ripescati nelle periferie della realtà percetta e riproposti in combinazioni inaspettate. Sottratti ai loro contesti originari tutti questi elementi si trovano candidamente accostati sullo spazio ritagliato per loro; qui una nuova prossemica regola le mutue distanze, indifferente a qualsiasi proprietà logica o associativa. Ogni singolo particolare conserva gli indizi della propria specificità e li riutilizza nella definizione di nuovi significati scaturiti dalla composizione inventa (cioè, propriamente, trovata) dall’artista.
Dietro lo scrupoloso impegno con cui viene portato a termine questo lavoro si intravede la dedizione, un po’ maniacale, del collezionista appassionato e, secondo questa prospettiva, risulta quanto mai appropriato il titolo dato da Vittoria Coen al brillante testo che introduce il catalogo: “Collezionista di immagini”.
Dallo sfondo di tappezzerie a motivi arborei avanzano corpi di uomini e di animali, oggetti di uso comune (una sedia, un peluche) e meno (un estintore), si arrestano appena prima della soglia del quadro per lasciare il primo piano ad altre figure, creaturine da fiaba o illustrazioni didascaliche sull’uso corretto del preservativo.
La redazione di ogni “episodio” ha tutta la naturalezza della scena inventata per gioco. Dall’O non sembra preoccuparsi che il suo lavoro sia leggibile istantaneamente: il suo lavoro ad una prima rapida occhiata destabilizza l’osservatore, lo lascia andare e si riserva di soggiogarlo, a un secondo passaggio, con segnali inaspettati e argomentazioni svelate.
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