Categorie: toscana

fino al 16.III.2003 | Giusi Pallara – Revisited | Pietrasanta (lu), Galleria Nicola Ricci

di - 12 Marzo 2003

Realismo e iperrealismo pittorico. A questo ci hanno abituato i giovani artisti combattenti. Più attratti dalla competizione piuttosto che dalla necessità di esprimere se stessi. A volte basta un autoscatto, una tela su cui riprodurre l’immagine e un pubblico già pronto alla glorificazione. A volte, quindi, manca il coraggio di osare. In un contesto simile, gli scatti di Giusi Pallara si presentano con disarmante semplicità. Forse più onesti, forse più veri. Sicuramente più immediati, anche se l’interpretazione lascia spazio a un’ambiguità irrisolta. L’obiettivo fotografico torna dunque ad essere un punto privilegiato di osservazione. Senza filtri e manipolazioni, attraverso lo sguardo meccanico di una vecchia Nikon Giusi Pallara ritaglia uno stralcio dell’infanzia della piccola Anna. Un frammento di vita che per la giovanissima protagonista è già un ricordo. Perché il tempo, a quell’età, passa più in fretta. Con spirito voyeuristico, Pallara si è introdotta nella casa della piccola Anna. E senza artificio ha cominciato a giocare con lei. Sotto il riflesso di luci naturali l’ha fatta spogliare, le ha suggerito una posa, l’ha rivestita, le ha tagliato i capelli . La piccola Anna è stata al gioco senza sapere che stava giocando. Quegli occhioni chiari guardano l’obiettivo senza vergogna, così immersi come sono in una culla di luce calda. Si percepisce la serenità, propria di un’infanzia felice. Apparentemente le sue pose cercate e un po’ ammiccanti sono solo un momento del gioco. La successione di scatti (la perfezione delle stampe digitali lambda permette la messa a fuoco a qualsiasi distanza, senza effetti di pixelizzazione) suggerisce una sequenza filologica di sguardi, segna il tempo che passa. Così tutto è naturale e puro. Anna seminuda inginocchiata sul letto, Anna che si tappa le orecchie per non sentire (ma poi accenna un sorriso), Anna che si atteggia a piccola diva, Anna che guarda di lato stesa su una coperta di lana. Sì, tutto è naturale e puro. Almeno per Anna. Ma chi ha superato l’infanzia ha perso anche l’innocenza. E a qualcuno l’infanzia è stata strappata e scaraventata via prima del tempo. Allora l’osservatore può anche assumere una visione nuova e perversa, può attribuire nuovi significati. Il seminudo, gli ammiccamenti, le pose ambigue, la camera da letto come scenario fisso, la vanità. Tutto può richiamare il vizio e la perversione. E si ha paura. Perché d’un tratto il gioco potrebbe finire. E l’infanzia trasformarsi in condanna al dolore.

gianluca testa
mostra visitata il 22.II.2003


Giusi Pallara – Revisited
Pietrasanta, Galleria Nicola Ricci
via del Marzocco, 43
Fino al 16 marzo 2003
Orario: mar_dom 15.30-19.30
Catalogo in mostra, a cura di Fabiola Naldi
Ingresso libero;
Galleria Nicola Ricci
telefono e fax 0584 283197
e-mail
nicolaricci1@virgilio.it

[exibart]

Visualizza commenti

  • Da quando in qua una stampa, fosse anche lambda, fa miracoli???!!!
    Guarda che la messa a fuoco la fa la macchina fotografica. Un pò più di informazione non farebbe male! Soprattutto ad un critico!

Articoli recenti

  • Fiere e manifestazioni

Mercanteinfiera Primavera: il Novecento si fa pop

Non solo antiquariato, modernariato e design d’autore: dal 7 al 15 marzo Mercanteinfiera torna alle Fiere di Parma con un…

28 Febbraio 2026 0:02
  • Mercato

In parte uomo, in parte mantide religiosa: una scultura di Sarah Lucas sfida il mercato

Bonhams mette in vendita un lavoro monumentale dell’artista britannica tra i pezzi forti delle aste di Londra. Secondo gli esperti,…

27 Febbraio 2026 22:41
  • Arte contemporanea

Quando il marmo parla di noi: legami, resistenze e fragilità nella scultura di Mikayel Ohanjanyan

Un intervento site-specific al mudaC che riflette sulla condizione umana attraverso la materia, trasformando il marmo in metafora delle relazioni…

27 Febbraio 2026 19:07
  • Mostre

Gli Anni: il Museo Madre di Napoli rilegge la storia artistica della città attraverso una grande mostra collettiva

Un percorso tra accumulo e sottrazione, per ripensare la storia dell'arte contemporanea come palinsesto aperto: al Museo Madre di Napoli,…

27 Febbraio 2026 18:08
  • exibart.prize

Arianna Ellero – Movimento incessante

Mestna galerija Nova Gorica presenta la personale di Arianna Ellero Movimento incessante

27 Febbraio 2026 16:15
  • Attualità

Francia, nuovo assetto al Ministero della Cultura: arriva Catherine Pégard

Dopo l'addio di Rachida Dati, dimessasi per candidarsi alle elezioni di Parigi, Catherine Pégard è stata nominata a capo del…

27 Febbraio 2026 13:55