Categorie: toscana

fino al 18.V.2003 | Simone Butturini – Evocazione e Intimità | Firenze, Spazio BZF

di - 28 Aprile 2003

“Ho scelto il silenzio apparente delle stanze in cui oggetti, mobili (…) divengono i veri protagonisti della messa in scena della vita. Come in un teatrino, raccontano evocando le memorie del quotidiano, dove tutto è sublimato in una luce metafisica che disegna sui muri impalpabili frammenti d’immagini.”
Così Simone Butturini (Verona, 1968) descrive il suo approccio con la pittura, nell’ambito della personale che BZF gli dedica esponendo 15 tele e una decina di opere su carta e bozzetti preparatori.
Ne emerge la qualità intimista di una “pittura d’interni”, in cui il dato oggettivo dell’ambiente domestico viene sublimato e trasceso da un approccio emotivo e “sensibile”. La concretezza, infatti, degli oggetti rappresentati- sedie, letti, vasche da bagno, tavole apparecchiate che ricordano Giorgio Morandi– sembra suggerire l’attesa di un evento prossimo a realizzarsi o un recente abbandono, l’eco di una presenza da poco scomparsa. Come avviene, ad esempio, in Riflesso d’immagine (2001), in cui lo specchio rimanda ancora un’evanescente figura di donna.
Non è un caso, del resto, che Butturini si sia formato, come Fiorenzo Tomea (Zoppé di Cadore, 1910-1960), nell’ambiente veronese. A Tomea, infatti, il giovane artista appare legato non solo dalla predilezione- specie nelle ultime opere- per la natura morta, ma anche dal “taglio” dell’immagine, in cui una linea orizzontale- il mare per Tomea, il pavimento per Butturini- giunge spesso a tagliare in due parti uguali l’inquadratura. Ma mentre per l’artista cadorino gli oggetti appaiono fissati in una desolata, esistenzialista solitudine, in Butturini serbano la pregnanza della memoria, il sapore della nostalgia.
Scrive, infatti, Marco Goldin: “Una sorta di proustiano romanzo familiare è quello che Butturini ricrea con il suo lavoro paziente, volto a ritessere ambienti e stanze dal corso usato della vita. Forse interni gozzaniani o palazzeschiani (…).Un piccolo mondo antico che vive sulle suggestioni del post-impressionismo, soprattutto Vuillard e Bonnard(…).
Una pittura, anche, fatta di luce, ed esaltata da una monocromia virata nei toni prediletti dell’ocra o dell’azzurro.
Ma, soprattutto, una pittura che non sembra concedersi alla moda. Come sottolinea Barbero nella sua recente monografia sull’artista, Butturini sembra rifiutare i miti imperanti della velocità e della trasgressione, dell’infinita riproducibilità dell’immagine e della sua cannibalizzazione. Preferendo la trasfigurazione di un mondo conosciuto eppure ancora fonte di stupore, scena privilegiata di un miracolo prossimo o appena avvenuto.

articoli correlati
l’ultima mostra allo spazio BZF
link correlati
il sito di Butturini

elena franzoia
mostra visitata il 12 aprile 2003


Simone Butturini: Evocazione e Intimità
Fino al 18.V.2003
Firenze, Spazio BZF- Vallecchi
via Panicale, 9, (centro storico, zona mercato S. Lorenzo)
Orario: 12.00-24.00
Giorno di chiusura: lunedì.
Ingresso libero.
Tel.: 055/3247641
Ufficio stampa:
Sebastiana Gangemi,
tel. 055/234761
e-mail: gangemi@vallecchi.it
web-sites: www.vallecchi.it
www.bzf.it
Monografia edita da Vallecchi a cura di Luca Massimo Berbero, € 33,57


[exibart]

Visualizza commenti

  • aiuto aiuto..il nostro Barbero prima fa il curator alla Guggenheim e poi cade nel bicchiere di latte abbandonato di Butturini ?
    peccato che i lavori siamo così belli in foto e poi di una desolante pochezza dal vero..privi di profondità, opachi e poca poca cosa, ma il catalgo Vallecchi forse merita una presentazione dell'artista...come anche le insalate del Bizeffe a un costo spropositato...

Articoli recenti

  • Mercato

A Milano, l’asta di Kruso Art che intercetta collezionisti consolidati e nuove generazioni

Dadamaino, Schifano, Lichtenstein, Nara. I grandi protagonisti dell’arte moderna e contemporanea si incontrano in un catalogo che fonde titoli iconici…

4 Marzo 2026 21:22
  • Arte antica

Un busto di un Cristo Salvatore a Roma potrebbe essere di Michelangelo

Un busto del Cristo Salvatore, conservato nella basilica di Sant’Agnese a Roma e prima attribuito a un anonimo scultore del…

4 Marzo 2026 18:02
  • Arte contemporanea

Si può indossare un’opera d’arte? A Milano il confronto tra Maria Calderara e Tomaso Binga

Un progetto espositivo che unisce il gesto sartoriale della stilista alla scrittura asemantica dell’artista. La collezione #WWWWOMANWORDWRITINGFW26/27 trasforma il corpo…

4 Marzo 2026 16:43
  • Mostre

All’Accademia Carrara di Bergamo va in mostra una storia dei Tarocchi lunga sette secoli

A Bergamo, l’Accademia Carrara ripercorre sette secoli di storia dei tarocchi, dalle corti rinascimentali alla contemporaneità, riunendo per la prima…

4 Marzo 2026 15:30
  • Progetti e iniziative

L’onda coreana arriva nei musei, dal Guimet di Parigi al MASI Lugano

Dalla grande rassegna del Musée Guimet di Parigi, alla mostra di videoarte al MASI di Lugano, i musei europei esplorano…

4 Marzo 2026 13:30
  • Arte contemporanea

Remo Salvadori alla GNAMC: presentazione del catalogo e nuova acquisizione per il museo

Alla GNAMC - Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma, un incontro con Remo Salvadori per la presentazione del…

4 Marzo 2026 12:32