Categorie: toscana

Fino al 20.VII.2002 | Mario Consiglio – Mario cammina come se fosse in spiaggia | Pietrasanta (lu), Galleria Astuni

di - 9 Luglio 2002

…ingredienti essenziali, questi. Indispensabili al processo di materializzazione della sua poetica rappresentativa. Così unica da creare un genere. Originale, efficace, comunicativo. L’invenzione formale di Mario Consiglio supera le convenzioni, e assume una natura tridimensionale inimitabile. Ogni suo lavoro, in quanto tale, è riconoscibilissmo. E non c’è bisogno di affaticarci gli occhi nel tentativo di cercare una firma posta chissà dove: la sua griffe è l’opera d’arte. Così come ce la presenta, così come noi la vediamo. Consiglio, da pittore quale era, pur manifestando la necessità di superare i limiti rappresentativi dell’ars pingendi (molti condividono questa necessità, ma quasi nessuno si propone con valide alternative) è riuscito a mantenere la propria identità evolvendo il suo stile. Rispettando se stesso, l’artista pugliese ha progressivamente migliorato la sua invenzione linguistica. Perfezionandola e adattandola alle proprie esigenze, passo dopo passo. E così ha dato forma e spessore alle sue creazioni, abbandonandosi alla tridimensionalità. Ha cominciato realizzando collage di oggetti vari – raccattati un po’ ovunque – che avvolgeva stretti in stoffe colorate o nel cuoio per poi incastonarle in composizioni dal gusto pop. Poi la manipolazione della gommapiuma, modellata su tavole di legno, incollata e ricoperta di lycra e vinile, ha dato una sterzata alla sua ricerca espressiva. Ed eccolo qua il nuovo Mario Consiglio. Che dopo vivaci sperimentazioni cromatiche e iconografiche – a volte così acide e dirette da sbalordire – si getta liberamente in una rappresentazione astratta e monocromatica. Dove la linea prevale sulla figura, e i riflessi del tessuto lucido e ondulato presentano agli occhi dello spettatore quello sfumato che solo in pittura si potrebbe ottenere. Senza dimenticare i personaggi ricorrenti delle sue opere precedenti – un po’ buffi e un po’ inquietanti – oggi Consiglio libera la sua vena pittorica. Tracciando sulla base di legno linee e disegni che poi, con l’incastro di piccoli pezzetti di gommapiuma, si trasformano in bassorielievi di grande dimensione che strabordano oltre lo spazio di rappresentazione. Come il claustrofobico e ipnotico “Web”: una ragnatela nera, lucida e opaca, di 165 per 235 centimetri (l’opera è stata presentata anche a MiArt 2002). O “Red spray” e “White spray”, più astratti e vitali. E se con i funghi giganti di “Mushrooms” sembra di tornare alle figure psicadeliche della prima fase, con “Skul” – grazie soprattutto all’abbinamento cromatico tra il nero lucido e il rosso opaco – Consiglio raggiunge la massima intensità rappresentativa.

Gianluca Testa


Mario cammina come se fosse in spiaggia – Mario Consiglio
Pietrasanta, Galleria Astuni
piazza Duomo, 37
Fino al 20 luglio 2002
Orario: tutti i giorni 17-20, 21.30-24
Catalogo con testi di Luca Beatrice e Andrea Bellini (in mostra Euro 10)
Ingresso libero
telefono e fax 0584 71760
e-mail galleria.astuni@libero.it


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