Con la galleria vuota l’opera di Roberto Barni si gusta appieno. Dopo il vernissage affollatissimo, negli ampi spazi rimangono solo colore e quell’atmosfera carica di rimandi e di dotte citazioni. Rivisitazioni che solo un grande artista riesce a gestire senza timori e con l’assoluta certezza che siano ormai un patrimonio genetico impossibile da relegare nel ricordo.
Nelle sculture e nelle tele troviamo elaborazione personale e capacità di esprimere in una sola armonica composizione icone ataviche e simboli contemporanei. Al centro delle due sale rispettivamente i grandi bronzi: Passione e Moto, avvolti dai colori decisi e dalle dimensioni avvolgenti dei dipinti. In Figure di passaggio, esposizione delle opere più recenti, si percepisce distintamente l’evoluzione artistica
Le figure di Barni ricordano l’arte etrusca nella estrema stilizzazione e nell’aspetto antropomorfo longilineo quasi Ombre della Sera, poetico appellativo dato al famoso bronzetto etrusco del III a.C.
Sembra che lo studio della toreutica sia familiare all’artista, i suoi cervidi appaiono balzati fuori da fibule e armille d’oro, decontestulizzati e perciò così moderni. Anche elementi fitomorfi appaiono sporadici ma estremamente efficaci negli oli su lino di Figure di passaggio fra gli alberi , Grande paesaggio con animali e alberi o Uomo e cervo in cornice di ferro. Ma la vera novità sono i fondi delle tele; al compatto monocromo da cui emergevano gli elementi figurativi, si sostituisce una trama rigata come in Figure su
E narrano, come dice in alcuni passaggi del testo in catalogo Bruno Corà di una ..umanità … (che) appare piuttosto come un modello o un prototipo dell’uomo reale svuotato da passioni, privo di tensioni drammatiche, pervaso da un automatismo deambulatorio…funzionale solo all’emblema del “wanderer”.
articoli correlati
Roberto Barni. Wanderer capovolto e non solo
daniela cresti
mostra visitata il 23 settembre 2003
In uscita per Il Melangolo, La terra trema di Lucrezia Ercoli riflette sul rapporto tra catastrofi, immagini mediatiche e fragilità…
Curata da Lorenzo Lazzari, la mostra riunisce Carloni-Franceschetti, Shadi Harouni e Madeleine Ruggi per riflettere sulle memorie che le lotte…
Fino al 30 maggio, la galleria LINLI Art Space di Venezia ospita la ricerca multimediale di Hero Pavel: cento opere…
Curata da Massimo Bignardi, l’antologica al Museo FRaC mette in dialogo le opere storiche di Rosaria Matarese con una nuova…
A cinquant’anni dall’inizio di Arte Sciopero, Montecatini Terme celebra la figura di Galeazzo Nardini con una grande mostra dedicata alla…
Performer e videoartista, docente dell'Accademia di Belle Arti di Catanzaro, Luca Sivelli è stato una figura di riferimento della scena…