Categorie: toscana

fino al 24.V.2009 | Jenny Holzer | Siena, Santa Maria della Scala

di - 11 Maggio 2009
La sera cala e le parole cominciano a salire. Si distinguono poco all’inizio, si mescolano col colore rosato del muro e sono ostacolate dai buchi dalle finestre. Ma dura poco: presto non si vede altro, sulla facciata ormai scura di Santa Maria della Scala. Le parole prima scivolano a terra e poi si arrampicano sul muro, scorrendo via come i titoli di coda d’un film che non è stato fatto vedere.
È un proiettore dotato di una lampada allo xenon a sparare le parole di Jenny Holzer (Gallipolis, 1950; vive a New York), che con esse costruisce frasi dai significati slittanti, interrogative, a volte ironiche, che mettono in questione temi come la violenza, la povertà, la guerra, il rapporto fra i sessi: quelli che l’artista ha messo al centro del suo lavoro fin dall’inizio della sua carriera, alla fine degli anni ‘70.
Usando dapprima come supporti magliette, manifesti e placche di bronzo, nel 1982 Holzer inizia a usare gli schermi luminosi (è a Times Square la prima volta), che accrescono visivamente la potenza delle sue affermazioni. Un punto di partenza fortemente legato all’arte concettuale, che si sviluppa poi in direzione di una de-naturalizzazione postmoderna di luoghi comuni, idee preconcette, costruzioni culturali.
È facile accostare questo tipo di operazione a una sorta di advertising distorto e graffiante che, anziché proporre messaggi a una dimensione, che devono far nascere la stessa idea in chiunque li legga, crea testi interpretabili in più direzioni, spesso enigmatici, in cui è difficile capire chi sia l’emittente.

Alcune delle frasi che Jenny Holzer ha scelto per Siena sono brevissime: “the future is stupid”, “men don’t protect you anymore”, “the beginning of the war will be secret”, “silly holes in people are for breeding or from shooting”. Frasi la cui brevità, quasi aforistica, è esaltata dalla monumentalità con cui sono presentate; una monumentalità immateriale, effimera, destinata a disperdersi all’arrivo della frase successiva. Una monumentalità, ancora, che contrasta con quella ben più corposa e duratura del duomo di Siena, la cui facciata sta di fronte, appena un po’ spostata di lato, alle frasi dell’artista americana.
Le installazioni di Jenny Holzer sono situate sempre in luoghi significativi, di modo che le frasi, e i loro instabili significati, creino relazioni inaspettate col contesto. Non è la prima volta che Holzer si confronta col paesaggio italiano, né toscano: nel 1996 Firenze fu teatro dell’installazione Arno, in cui per la prima volta fu usato lo xenon per le proiezioni.

È un dialogo difficile, quello che s’instaura tra la facciata del Duomo di Giovanni Pisano, costellata di sculture dall’espressività mossa e inquieta ma fortemente assertive, e le parole di Jenny Holzer, veicolo d’una comunicazione apparentemente immediata, che si rivelano tuttavia inquietanti, pervase di scomode insinuazioni.

articoli correlati
Jenny Holzer per Napoli

donata panizza
mostra visitata il 4 aprile 2009


dal 28 febbraio al 24 maggio 2009
Jenny Holzer – For Siena
a cura di Lorenzo Fusi
Complesso Museale Santa Maria della Scala – Palazzo Squarcialupi
Piazza del Duomo, 1 – 53100 Siena
Ingresso libero
Info: tel. +39 0577224811; fax +39 0577224829; infoscala@sms.comune.siena.it; www.santamariadellascala.com

[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Una performance è per sempre: a Cavalese la prima edizione di Performa

Cosa resta di una performance? A porre la domanda, e a darne la risposta, è la stessa direttrice Elsa Barbieri,…

24 Aprile 2026 21:43
  • Progetti e iniziative

Due visioni del Mediterraneo: Salvador Dalí e Alessandro Valeri in dialogo a Matera

Alla Fondazione Sassi di Matera, una mostra mette in dialogo Salvador Dalí e Alessandro Valeri: due Visioni del Mediterraneo, tra…

24 Aprile 2026 19:00
  • Mostre

Una mostra a Venezia ci porta nella camera dove Freud scrisse la sua opera più famosa

Durante la settimana inaugurale della Biennale di Venezia, la camera dell'Hotel Metropole dove Freud scrisse L'interpretazione dei sogni ospiterà una…

24 Aprile 2026 17:30
  • Mostre

Cœur à Barbe: se Man Ray va dal barbiere

Con un progetto pop up di dieci giorni, Spazio Morgagni porta Man Ray in un caratteristico barbiere milanese degli anni…

24 Aprile 2026 17:00
  • Mostre

Quando l’algoritmo entra nei campi: Cao Fei a Fondazione Prada Milano

A cosa pensiamo quando parliamo di “smart agriculture”? L’indagine dell’artista cinese esplora i cambiamenti in atto nel rapporto tra lavoro…

24 Aprile 2026 17:00
  • Arte contemporanea

Turner Prize 2026: chi sono i finalisti dell’importante premio d’arte contemporanea

Il Turner Prize 2026 annuncia i quattro finalisti: Simeon Barclay, Kira Freije, Marguerite Humeau e Tanoa Sasraku. La mostra al…

24 Aprile 2026 14:01