Categorie: toscana

fino al 25.XI.2004 | Spread in Prato | Prato, sedi varie

di - 25 Ottobre 2004

Il senso è quello di una processione laica. Oltre duecento persone transitano presso le stazioni previste dal corteo, salendo e scendendo dagli autobus. Le icone esposte –ma più spesso nascoste, da cercare tra gli ingranaggi delle fabbriche del tessuto e altrove- sono le immagini fotografiche di sedici artisti.
In questi casi, quando l’arte contemporanea si esprime come diffusione sul territorio, il bilancio della manifestazione può fare a meno di contare il numero dei visitatori o il successo sulla stampa. Il valore è tutto nell’accadimento, si potrebbe dire performativo, che definisce una rete di connessioni ipotetiche; anche se non da subito, la traccia rimane.
Spread in Prato, giunto alla quarta edizione, porta ancora una volta l’arte nel tessuto della città, quello del centro e quello periferico, industrializzato e storicizzato, dal punto di vista antropologico, quanto il primo.

Ci sono le industrie tessili, quelle antiche, quelle all’avanguardia o quelle ipercinesizzate, gli esercizi commerciali, le abitazioni dei collezionisti e i ristoranti orientali. Ci sono artisti italiani, da Armin Linke a Sissi, e fotografi stranieri, da Lorca diCorcia a Isaac Julien, tutti convocati da Pier Luigi Tazzi. E c’è il pubblico, composto dagli artisti, dai critici, dal solito popolo delle gallerie e degli eventi. È lui, il pubblico che si muove fuori e dentro i confini della città, a creare realisticamente la rete tra i poli emersi nella geografia urbana di Prato.
La prospettiva che unisce i diversi lavori è il tema del corpo, nelle sue connotazioni legate all’identità individuale e sociale, il corpo come segno estremo in cui si verifica la mutazione culturale.

Le narrazioni si intrecciano scrivendo capitoli la cui successione va letta nelle diverse tappe. La storia del fratello di Rona Yefman, che piano piano diventa una sorella, parte dalla Viscotex e continua a casa dei collezionisti Fornello, uptown, decrivendo il percorso di una mutazione di genere; il racconto in punta di obiettivo dell’israeliano Gil Marco Shani, invece, si apre e si chiude nell’antibagno del Lanificio Fedora, in un tempietto dell’ornitologia latu sensu; Nakahira Takuma, scandalo dei mercanti d’arte, affigge con le puntine le sue opere sulle pareti del Lanificio Zanieri, mentre Sissi verifica le possibilità optical delle scene da spiaggia.
E poi altri luoghi, più o meni sorprendenti, e altri artisti (si ricordano tra i nostrani Donatella di Cicco, Michelangelo Consani, Carmelo Nicosia e la nippo-partenopea Rosa Rossa, ), attori, protagonisti ma non troppo, di inedite relazioni tra le strutture che li ospitano e lo sguardo peregrino di chi vi passerà nel prossimo mese.
Una mostra parallela, Souvenirs d’un pays lointain espone una serie di foto-cartolina che mettono in evidenza il valore comunicativo di questo oggetto/icona.
Nel corso della manifestazione sono previste le proizioni di film di Mark Lewis, Pascale Marthine Tayou, Yang Fu Dong, Zhang Peili, Surasi Kusulwong e Bethan Huws. i video saranno proiettati in luoghi deputati allo spettacolo (dal Metastasio all’auditorium del Pecci), ultima acqusizione della rete di Spread in Prato.

pietro gaglianò
mostra vista il 16 ottobre 2004


fino al 25.XI.2004
Spread in Prato
A cura di Pier Luigi Tazzi
Ideazione e organizzazione: DRYPHOTO Arte Contemporanea via Pugliesi 23, Prato
tel. 0574 604939 Fax 0574 444508
info@dryphoto.it
www.dryphoto.it
solo su appuntamento con visite guidate per gruppi, per prenotazioni e info contattare Dryphoto

Souvenirs d’un pays lointain
presso Dryphoto
merc_sab, 16.00-20.00,

ufficio stampa Silvia Pichini
347 4536136, silviapichini@libero.it


[exibart]



Articoli recenti

  • Attualità

Spagna, il nuovo polo del Museo Guggenheim di Urdaibai non si farà

A seguito delle proteste della popolazione, è stato definitivamente abbandonato l’ambizioso progetto di una nuova sede del Museo Guggenheim nella…

9 Gennaio 2026 12:52
  • Mostre

Stuart Ringholt mette in discussione l’immagine e la nostra capacità di leggerla

A Torino, la prima mostra personale italiana di Stuart Ringholt: paesaggio e censura attraverso la pratica della cancellazione e della…

9 Gennaio 2026 12:26
  • Progetti e iniziative

Narrazioni, diaspora e spazio urbano: il programma 2026 di Kunst Meran Merano Arte

Il programma 2026 di Kunst Meran Merano Arte si articola in tre mostre e una residenza, dalla prima personale in…

9 Gennaio 2026 11:19
  • Mostre

Nell’immaginario liminale di Giorgia Mascitti i corpi umani sono ibridi di stelle

Giorgia Mascitti porta il suo immaginario negli spazi di THEPÒSITO Art Space, a Narni: un racconto post-antropocentrico, tra fiaba, gioco…

9 Gennaio 2026 9:53
  • Mercato

Sotheby’s mette all’asta l’Ecce Homo di Antonello da Messina

L’abbiamo visto esposto a Milano nel 2019, a Palazzo Reale, nella grande mostra dedicata al pittore siciliano. A febbraio andrà…

9 Gennaio 2026 8:00
  • Mostre

Carlo Maratti: un raro esempio di mostra sulla sua opera incisoria in Ancona

Fino al prossimo 15 marzo la Pinacoteca Civica “Francesco Podesti” di Ancona ospita la mostra “Carlo Maratti e l’incisione”, che si…

9 Gennaio 2026 0:02