Categorie: toscana

fino al 29.IX.2002 | Gregory Deane | Firenze, Ex ospedale di San Matteo

di - 23 Settembre 2002

La mostra di Gregory Deane toglierà ogni dubbio. Il colore dei gesti: già il titolo la dice lunga, con l’accenno alla componente gestuale del cosiddetto clima informale. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, ogni atto di trasposizione automatica del colore sulla tela nascondeva una rivoluzione. Linguistica ed esistenziale. Oggi manca l’intensità della ribellione, nelle opere di Deane. Questo perché invece di lavorare su una ricerca stilistica, prende in prestito senza interpretarli frammenti di vari autori, come Paul Jenkins o Robert Rauschenberg, suoi modelli dichiarati.
Gregory Deane non è critico verso la realtà che lo circonda. Tanto è vero che egli stesso non tralascia di illuminare l’aspetto gioioso del suo fare arte. Sarà il sole della California, dove si è trasferito nell’adolescenza, ad averlo influenzato. Eppure non si direbbe, guardando gli accostamenti stridenti di colori che si giustappongono sulle sue opere. Aree compatte che forse citano Rothko, ma prive della sua semplice eleganza. Sono infatti invase da inserimenti pleonastici: foglie d’oro, bolo punzonato, spray brillanti, collage di carte; e, immancabili, fogli segnati da scritte giapponesi. Il “fascino dell’oriente” non ha potuto risparmiare Gregory Deane, dopo i suoi viaggi in Cina e in Giappone. O, non ci stupirebbe, dopo lo studio attento dei calligrafismi di Hartung o dei segni di Franz Kline. Al posto di una riflessione profonda sul pensiero Zen, come quella degli artisti concettuali di prima generazione, Deane preferisce il “ci sono anch’io” di brandelli di scrittura giapponese schiacciata da colori lividi. Lo osserviamo in Shizuka (2002), opera di grandi dimensioni che cattura l’attenzione del visitatore.
Invece, è nelle piccole tele che l’artista riesce a trovare un po’ di poesia. Come in Scribe (2002), in cui i toni caldi e tenui mimano una piacevole armonia. Nel complesso, comunque, l’impressione è di un facile accademismo. Antonio Natali, autore dei saggi in catalogo, propone un parallelismo storico: Deane sta all’ Espressionismo Astratto come la Seconda Maniera sta alla Prima, come Bronzino sta al Pontormo. Oppure, mi permetto di suggerire, come Orcagna sta a Giotto.

articoli correlati
Da Kandinskij a Pollock. La vertigine della non-forma
Super_abstr_action2

silvia bottinelli


Gregory Deane, il colore dei gesti
Fino al 29 settembre. Ex ospedale di San Matteo (Accademia di Belle Arti), via Ricasoli 68 (Piazza San Marco). Aperta nei giorni feriali: 10-13/ 16-19; festivi: 10-13; chiusa il lunedì; Catalogo: Gregory Deane, Il colore dei gesti, a cura di A. NATALI, ed. Polistampa, Firenze, 2002

[exibart]

Articoli recenti

  • Arte moderna

Sargent: il lampo che abbagliò Parigi. Ora in mostra al Musée d’Orsay

Nel centenario della sua morte, il Musée d’Orsay dedica la prima grande monografica francese a John Singer Sargent, restituendo alla…

1 Gennaio 2026 16:00
  • Libri ed editoria

L’AI spopola nella moda. E un nuovo progetto editoriale la racconta

FORGET AI è il primo magazine di moda cartaceo interamente generato attraverso processi di intelligenza artificiale. E sembra dirci che…

1 Gennaio 2026 14:00
  • Arte contemporanea

In Tasmania c’è una nuova installazione permanente di Anselm Kiefer

A Hobart, il museo MONA dell’eccentrico collezionista David Walsh ha presentato una nuova installazione permanente e immersiva di Anselm Kiefer,…

1 Gennaio 2026 11:30
  • Arte contemporanea

Driant Zeneli, la favola che cade nel reale: la mostra in una ex chiesa di Lecce

La storica chiesa sconsacrata di San Francesco della Scarpa, nel centro di Lecce, ospita una suggestiva mostra di Driant Zeneli:…

1 Gennaio 2026 9:30
  • Arte contemporanea

A Bilbao, Arts of the Earth: un suolo che respira, un museo che si fa ecosistema

Una genealogia dell’arte ecologica prende forma al Guggenheim di Bilbao: installazioni botaniche e visioni indigene compongono un percorso organico sulla…

1 Gennaio 2026 0:02
  • Arte contemporanea

Siamo qui, sulla soglia di un altro anno palpitante… il 2026

Il 2025 giunge al termine, il 2026 è pronto a farsi strada. Qualcuno forse, se potesse, vorrebbe vederne il trailer.…

31 Dicembre 2025 18:05