Categorie: toscana

fino al 30.III.2010 | Marco Paoli | Firenze, Alessandro Bagnai

di - 18 Marzo 2010

Le Ballads del jazz hanno un ritmo più lento del normale e la loro
cadenza fluttuante, di armonia diluita, offre ai musicisti una dolce
sospensione, entro la quale ripercorrere, fra stupore e malinconia, l’intricata
linea che dal passato porta al presente. Appunto memoria e musica compongono
insieme l’inizio della mostra di Marco Paoli (Tavarnelle Val di Pesa, Firenze,
1959; vive a Firenze).
Personalità con tanti gusti e inclinazioni, dalle rose
alla recitazione, ma innanzitutto fotografo – intendendo con ciò, secondo il
testo scritto da Daniele de Luigi per il catalogo, “il non resistere
all’attrazione di esplorare il mondo”
– Paoli ha deciso di combinare per sovrapposizione scatti
appartenuti a momenti diversi, così da riaverne immagini nuove e più evocative,
apparizioni simili a materializzazioni del ricordo.
È una tecnica precisa, oltre l’intuizione, a rendere
possibile tale operazione: fotografie della realtà esterna e fotografie di tele
trattate o di altre superfici materiche vengono unite in fase di editing con
varie gradazioni di trasparenza e diversa selezione del fuoco, quindi
completate dall’applicazione di cera d’api (anche mescolata a pigmenti). Questa
miscela di ingredienti, che connette pratiche artigianali a elaborazioni
digitali, è la struttura portante delle ballate.

Con funzione esemplificativa – in galleria vengono esposte
quindici opere di un corpus più vasto – si possono citare Chan Chan, tre ballerine in forte
controluce sullo sfondo di una texture, oppure Dal treno per Roma, unione in “presa diretta” di tre
aspetti legati alla capitale.
Marco Paoli si muove con sicurezza. In quanto
professionista, ha pratica della tecnica fotografica e della postproduzione; in
quanto osservatore, ha felici intuizioni nella costruzione delle inquadrature.
E però, proprio tale perfetto gioco d’incastri finisce col nuocere all’autore:
livelli e dettagli, numerosi oltremodo, si ricompongono quasi sempre in sintesi
aggraziate ma prevedibili. Soltanto in occasione di certi particolari, vedi una
misteriosa silhouette incorniciata da una porta o magari un movimento tanto
repentino da astrarre un corpo umano, il fotografo procede oltre il gusto della
rappresentazione.

Dunque, è la mancanza degli imprevisti – di quei resti
inattesi che dimostrano quanto poco controllate dalla volontà e dal senso
estetico siano le associazioni del processo mnemonico – a costituire un limite
per la personale. O, meglio, a dirci ciò che essa è: una tappa affascinante ma
incompleta, cui dovrà seguire ancora un intenso lavoro.

matteo innocenti
mostra visitata l’11 marzo 2010


dal 12 al 31 marzo
2010

Marco
Paoli – Ballads
Galleria Alessandro
Bagnai
Via Salutati, 4r (zona piazza Gavinana) – 50126 Firenze
Orario: da martedì a sabato ore 10-13 e 15-19
Ingresso libero
Catalogo
Giunti
Info: tel. +39
0556802066; fax +39 0556814190; www.galleriabagnai.it;
galleriabagnai@tin.it

[exibart]


Articoli recenti

  • Mercato

Inizia Art Basel Hong Kong 2026

240 gallerie da 41 Paesi, tra nomi emergenti e giganti blue-chip, raccontano a Hong Kong il panorama dell’arte contemporanea internazionale.…

25 Marzo 2026 20:24
  • Arte contemporanea

Caso Sudafrica alla Biennale: niente padiglione ma Goliath espone lo stesso

Il Padiglione Sudafrica alla 61ma Biennale d'Arte di Venezia rimarrà chiuso ma l’opera di Gabrielle Goliath, considerata divisiva per il…

25 Marzo 2026 16:30
  • Design

È morto Ennio Brion, l’imprenditore dietro le icone di design di Brionvega

Figura chiave del design industriale italiano, Ennio Brion è morto a 86 anni: la sua eredità attraversa il Novecento, dalle…

25 Marzo 2026 14:19
  • Progetti e iniziative

Arilica: a Peschiera del Garda il nuovo festival d’arte contemporanea diffuso sul territorio

È iniziata la prima edizione di Arilica Festival: fino al 24 maggio 2026, Peschiera del Garda ospita un ricco programma…

25 Marzo 2026 13:30
  • Arte contemporanea

Georg Baselitz in mostra a Firenze: 5 cose da sapere sul grande artista tedesco

Dal rapporto con la Germania del dopoguerra ai quadri rovesciati, cinque momenti chiave per conoscere Georg Baselitz e poter leggere…

25 Marzo 2026 12:30
  • Musei

Il New Museum ieri e oggi: come è cambiato il museo super contemporaneo di New York

A New York, il New Museum ha riaperto le porte dopo l'ambizioso progetto di ampliamento firmato da OMA e costato…

25 Marzo 2026 11:30