Categorie: toscana

fino al 31.V.2003 | Networking City | Livorno, Bottini dell’Olio / Prato, Cantieri culturali ex macelli

di - 12 Maggio 2003

Sarà una coincidenza, o forse la causa, ma dopo la beffa delle teste di Modiglioni la città di Livorno prende le distanze dall’arte contemporanea, affidando il monopolio artistico e culturale all’altro artista originario di Livorno, Giovanni Fattori e ai suoi discendenti. Ma Livorno è una città che, seguendo i ritmi del mare impone, si è dimostrata attenta e produttiva. Recentemente lo hanno mostrato i dodici artisti che hanno partecipato a ”Networking. Le città della gente”, l’iniziativa, promossa da alcune Amministrazioni Comunali Toscane (Firenze, Livorno, Monsummano Terme, Prato, Siena) ha offerto alle giovani generazioni creative operanti in Toscana l’opportunità di lavorare a fianco di artisti di fama internazionale (rispettivamente: Meschac Gaba, Stalker, Bert Theis, Superflex, Carlos Garaicoa). La compagine livornese si è immediatamente e inaspettatamente distinto, lo dichiara il curatore Marco Scotini osservando i progetti presentati per la selezione.
Katia Alicante, Sandro Bottari, Andras Calamandrei, Agata Monti, Elisabetta Mori, Giulia Giada Pucci, Alessandro Robruni, Michael Rotondi, Gabriele Sedda, Catia Zizzi, il gruppo anonymous art studio ed il gruppo Koroo, hanno così lavorato con gli Stalker, che dopo avere attraversato città come Milano, Torino, Parigi, Berlino e Miami approdano a Livorno. Un osservatorio nomade che porta avanti una intensa ricerca ed osservazione sui luoghi dimenticati, marginali, per cercare di comprenderli, di descriverli, per poi contribuire alla loro rinascita creativa. Inizia un lavoro collettivo riassunto in due momenti: la serata di apertura del laboratorio, nelle settecentesche sale dei Bottini dell’Olio di Livorno e la mostra conclusiva agli ex macelli di Prato.
A Livorno: immagini, suoni, luci ed ombre hanno creato un’atmosfera profonda, “un vuoto di memoria” che ha rievocato un luogo di accoglienza per gli sfollati del dopoguerra, poi una confortante tavola imbandita chiude la serata con un momento conviviale, un momento di accoglienza in una città il cui piatto tipico, il cacciucco è espressione della ricchezza delle diversità, del rispetto degli altri e implicitamente del rifiuto della guerra.
A Prato: si riunisce tutta la comunità della “città” di Networking dove vengono ricreate, in piccolo, tutte le attività cittadine, una vera e propria comunità creativa, in cui non poteva mancare il cattivo, la Gangs of Tirana, che ha portato momenti di tensione e violenza.
Un’operazione importante, piena di creatività collettiva, di esplosione di energie, di forze messe in gioco, di confronto e scontro, i giovani artisti si rendono conto delle potenzialità emerse ed iniziano a pianificare le prossime azioni.
Il prossimo appuntamento sarà la presentazione del catalogo di Networking, un momento conclusivo, “un resa dei conti”, dove sulle pagine del volume immagini e parole consacreranno l’intera esperienza, sarà forse in quel momento che accadrà qualcosa di decisivo.

link correlati
www.lafucina.com/koroo
www.react.it/html/expo.htm
www.officinagiovani.it
http://digilander.libero.it/stalkerlab/tarkowsky/tarko.html

alessandra poggianti
mostra visitata il 18 aprile 2003


Networking City
Cantieri culturali ex macelli,
Piazza Macelli, Prato
Dal 17 aprile al 31 maggio 2003
Tel. 0574/616753
www.cultura.toscana.it
www.portalegiovani.comune.fi.it
ingresso libero
a cura di Marco Scotini


[exibart]

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