Categorie: toscana

fino al 31.VII.2008 | Esther Janssen | Firenze, Sergio Tossi

di - 24 Luglio 2008
Nascono con Photoshop le opere di Esther Janssen (Maastricht, 1976; vive a L’Aja), in mostra da Tossi in occasione del festival Olandiamo.
Rappresentante della cultura olandese contemporanea a Firenze, Janssen presenta immagini fisse e glaciali di case, giochi di bambini, paesaggi. I colori sono creati, secondo le parole della gallerista Cokkie Snoei, con “più di cinquanta strati alla volta che rimangono tutti accessibili, così che Esther può continuare a cercare il colore, la trasparenza e l’equilibrio del dettaglio esatti”. Questo procedimento rende i campi di colore talvolta nettissimi e allo stesso tempo penetrabili, come se si potessero attraversare tutti i livelli di colore usati. Altre volte, invece, i colori risultano sfocati, imprendibili dall’occhio, che è costretto a girarci intorno, incapace di fissarli direttamente.
L’immagine intera vive in qualche modo di quest’alternanza fra estrema precisione e indecifrabilità. Si crea come una trappola per lo sguardo, che passa da un campo di colore all’altro, da un oggetto all’altro, per trovare i segni di una presenza, il preannunciarsi di un’azione. C’è una stanza da letto tutta rosa in cui, però, sotto il letto e dietro il comodino si annidano ombre spessissime. L’oscurità, il silenzio (dovuto anche all’assenza umana, intensificata dalla presenza di una cornice per foto vuota) sono più forti dell’apparente tranquillità della scena.

Così come avviene in Untitled 8: una casa vista dall’esterno, agghindata con luci forse natalizie (a tal punto che sembra addirittura incendiata), è immersa nella parte destra nell’oscurità del cielo e degli alberi, mentre dall’altra è agitata da un cielo sereno che si sta riempiendo di nuvole scure. A metà fra Magritte (L’impero delle luci) e Arancia meccanica.
Da un estremo all’altro, da immagini create esclusivamente con mezzi digitali a oggetti fatti a mano, dal principio alla fine. Si tratta delle sculture in skai e di quelle in cartone, ancora una volta con al centro quasi esclusivamente case.

Le sculture in skai presentano versioni morbide di abitazioni che sembrano sul punto di gonfiarsi, stritolando chi è all’interno. Allo stesso modo, anche se con mezzi opposti, le minutissime case di cartone sembrano fatte apposta per attacchi claustrofobici, impressione che aumenta in misura direttamente proporzionale alla precisione con cui le casette sono realizzate. Tutti spazi in cui non viene certo voglia di abitare.

donata panizza
mostra visitata il 16 luglio 2008


dal 5 giugno al 31 luglio 2008
Esther Janssen – Evergreen & MistyRose
Sergio Tossi Arte Contemporanea
Via Pindemonte, 63 – 50124 Firenze
Orario: da martedì a venerdì ore 11-13 e 16-19
Ingresso libero
Catalogo con testo critico di Ko van Dun
Info: tel. +39 0552286163; fax +39 0552306256; info@tossiarte.it; www.tossiarte.it

[exibart]

Articoli recenti

  • Danza

Lo Schiaccianoci, icona estrosa della contemporaneità per Mauro Bigonzetti

Per la MM Contemporary Dance Company Mauro Bigonzetti firma una nuova versione dell’iconico Schiaccianoci: c’è tutto del grande balletto classico,…

14 Febbraio 2026 15:30
  • Arte contemporanea

Tra ombre e lenzuola: Francisco Tropa trasforma Palazzo De’ Toschi a Bologna in uno spazio del tempo ciclico

A Bologna Francisco Tropa presenta Miss America, un’installazione che unisce performance e scultura, trasformando un gesto ordinario in un dispositivo…

14 Febbraio 2026 15:00
  • Mostre

Nell’arte poetica di John Giorno la metrica è la misura del nostro corpo

Il Museo Mambo di Bologna apre alle pratiche multisensoriali di John Giorno, tra parola e ambiente, voce e spazio d’ascolto,…

14 Febbraio 2026 13:10
  • Mercato

All’asta il manoscritto di Ippolita Maria Sforza, la principessa che collezionava libri

Il codice miniato appartenuto alla dote di Ippolita Maria Sforza riaffiora dopo secoli e va in vendita da Il Ponte.…

14 Febbraio 2026 12:31
  • Attualità

Il licenziamento di Sebastian Smee al Washington Post e il futuro della critica d’arte

La ristrutturazione della sezione Arts and Entertainment del Washington Post, con l’uscita del critico d'arte Sebastian Smee, racconta una crisi…

14 Febbraio 2026 12:30
  • Mostre

Forte di Bard, crocevia culturale delle Alpi: le mostre in corso e in programma

Dal Botero monumentale al San Giovanni Battista di Caravaggio, fino alle immagini di Magnum America e Wildlife Photographer: tutte le…

14 Febbraio 2026 11:30