Categorie: toscana

Fino al 4.IV.2002 | Tra realtà e immaginazione | Firenze, Foyer degli Artisti

di - 26 Marzo 2002

Al di là dell’astratto e oltre l’informale, la pittura di Carmelo Bolognese è turbine di colore che si fa pulviscolo danzante. L’orizzonte visivo, privo della ditinzione tra cielo e terra, si riempie del volteggiare secco e pulito di pennellate vibranti. Guizzi stenografici che disegnano pentagrammi vorticosissimi di sinfonie visionarie, dove l’adagio spesso prelude alla polifonia incantevole delle infinite declinazioni di tonalità racchiuse nel monocromatico. Le possibilità del verde prendono movimento in “Vitalità”, pioggia centrifuga e centripeta delle forze dinamiche della Natura; gli umori dell’Io insanguinano indolori la tela mostrando “I colori dell’anima”; la pazza visionarietà di un orizzonte ritmico dipinge lo “Spazio giallo”. Tra le opere più recenti, i grandi tondi: “Ricomposizione cromatica” e “Spazi e segni in verde”, circonferenze in cui si espande un universo che ha appena udito il Big Bang, globi planetari che un animista titolerebbe Gaia. Lo stesso soffio vitale che avvolge e coinvolge “Rossi e verdi contrastanti” in una foresta di segni arborei che sfida, inestricabile, lo sguardo. E’ il ritmo disegnato da simili tratti, tanto contemporanei quanto tribali, a tessere audace “Trame intriganti”. Eppure, il raziocinio domina con la sua grammatica ancora alcuni spazi, dettando le regole sintattiche in ciò che sarebbe magma informe o deforme: “Segni articolati”, come altre opere, ospita il predominio delle categorie della logica sui lazzi vivaci dell’impeto creativo. Dicotomia tra l’irrefrenabile e il mediato, che ripropone anche le due anime biografiche dell’artista: le origini rintracciabili nella terra che non smette di essere Magna Grecia, poi, il lungo vissuto nella città del Rinascimento. Tra sentire dionisiaco e ponderatezza, l’opera di Bolognese mostra che il flusso incessante di vita è visibile all’occhio che scompone l’incessante sequenza di segni vettoriali e che, soffermandosi, ruba il segreto di una verità “Tra realtà e immaginazione”.


Maurizio Rossi


14 marzo – 4 aprile 2002
Foyer degli Artisti
Borgo Albizi, 23 – Firenze
Tel/Fax 055 2343351
E-mail: foyer@katamail.com
www.fyr.it
Ore 16 – 19,30 (chiuso il lunedì)
Presentazione di Pier Francesco Listri
Ingresso gratuito


[exibart]

Visualizza commenti

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

VALIE EXPORT: cinque opere estreme per cui ricorderemo la pioniera femminista

Da Genital Panic a Syntagma, cinque opere fondamentali per rileggere la ricerca radicale di VALIE EXPORT, pioniera dell’arte femminista e…

15 Maggio 2026 12:30
  • Mercato

Rothko incendia Sotheby’s: $ 85,8 milioni per il capolavoro in rosso della collezione Mnuchin

Il dipinto del 1957 sfiora il record assoluto e guida una serata da $ 433 milioni, tra rilanci serrati, nuovi…

15 Maggio 2026 11:37
  • Mostre

Il presente al collasso: la doppia mostra di Laura Pugno e Filippo Tommasoli da Habitat 83

Gli spazi di Habitat 83 a Verona inaugurano un nuovo ciclo espositivo dedicato al collasso ecologico e simbolico, con la…

15 Maggio 2026 11:30
  • Progetti e iniziative

A New York 3,5 milioni di pagine degli Epstein files diventano un’installazione monumentale

Alla Mriya Gallery di New York, ha aperto una controversa installazione che raccoglie tutti i file pubblici sul caso Jeffrey…

15 Maggio 2026 10:30
  • Progetti e iniziative

Milano Ibrida: quattro giorni per scoprire gli spazi della rigenerazione urbana

Dal 21 al 24 maggio, 25 presidi socioculturali aprono le porte alla città con un ricco programma di itinerari, workshop…

15 Maggio 2026 8:30
  • Arte contemporanea

Addio a VALIE EXPORT, pioniera della body art e dell’arte femminista

È morta a Vienna, nel giorno del suo ottantacinquesimo compleanno, VALIE EXPORT: figura centrale della performance art, ha trasformato il…

14 Maggio 2026 23:06