Categorie: toscana

fino al 5.IX.2010 | Piero Gilardi / Steve McCurry | Lucca, Lu.c.c.a

di - 1 Settembre 2010
Ma è proprio necessario accomunare due artisti che non
hanno punti di tangenza, cercando di legarli attraverso un macro-concetto
universale, quello del tempo? Perché creare una complessa e poco comprensibile
sovrastruttura tematica quando due esposizioni monografiche e indipendenti
avrebbero trasmesso un senso di semplicità e chiarezza? Interrogativi
inevitabili che scaturiscono dalla mostra Piero Gilardi e Steve McCurry.
Time after time
,
le cui opere sono ospitate rispettivamente al primo e al secondo piano del
raffinato palazzo del Lucca Center of Contemporary Art.

Al di là di quella che pare un’effimera proposta di
lettura attraverso due diverse riflessioni sul tempo, l’interesse della mostra
sta tutto in un’attenta scelta di opere dei due artisti e in un allestimento
sobrio ma funzionale, che permette un’ottima fruibilità degli spazi.

I 19 Tappeti-natura di Piero Gilardi (Torino, 1942) ricreano in vitro
un ambiente naturale sfolgorante nei suoi colori vivaci, nella riproduzione
iper-realistica di una natura florida e solo in rari casi frammezzata da
interventi dell’uomo, come in Romanico e ortensie. Ma la rappresentazione, che è
quadro ma anche scultura in poliuretano espanso, blocca in un istante i
frammenti di vita e li rende feticci sintetici, accattivanti tanto quanto
inquietanti.

Fin dai primi lavori, Gilardi si è interessato sia
all’utilizzo di materiali innovativi e alle elaborazioni tecniche, sia alla
partecipazione alle tendenze artistiche della fine degli anni ’60. Le sue ricerche
lo hanno spinto di recente a promuovere il progetto di un grande Parco d’arte
vivente dove si compendiano tutte le esperienze relative ai mutamenti della
natura. L’artista, con riferimento alle opere come quelle esposte a Lucca,
afferma: “Spero di riunire tutti i tappeti che sto realizzando in un luogo
largo e piano racchiuso da una cupola opalescente: in quell’ambiente rarefatto
l’immagine di ogni tappeto comincerà a dilatarsi e deformarsi secondo un ritmo
organico incomprensibile ma accettabile
”. Un grande e sorprendente tappeto, sempre restando alla
Toscana, esordirà presto nella collezione del pratese Centro Pecci.

La proliferazione negli ultimi mesi di eventi legati alle
fotografie di Steve McCurry (Philadelphia, 1950), da Milano a Perugia e ora a Lucca,
rende onore a un maestro del reportage di viaggio e di guerra, membro
dell’agenzia Magnum fin dal 1985. Dalla celebre ragazza afgana – ritrovata e
rifotografata diciassette anni dopo lo “scatto-icona” del National
Geographic
– alle
immagini di un paesaggio in cui la presenza dell’uomo crea contrasti forti ma
allineati a situazioni difficili, le 16 opere in mostra dialogano tra loro
restituendo il senso di un Oriente dai toni accesi, dagli sguardi profondi e
dai conflitti insanabili.

Un fotogiornalismo coltivato fin dai primi viaggi in India
e in Afghanistan e alimentato non solo da una produzione documentaristica, ma
anche da una sapienza compositiva e tecnica che oggi rendono McCurry apprezzato
non solo nel suo mestiere, ma posto alla pari con altri artisti di fama
mondiale.

articoli correlati

Gilardi al “suo” Pav

video correlati

McCurry a Milano

marta santacatterina

mostra visitata il 10 agosto 2010


dal 9 luglio al 5 settembre
2010

Piero Gilardi / Steve McCurry –
Time after time

a cura di
Maurizio Vanni e Alessandro Romanini

Lu.C.C.A. – Lucca Center of Contemporary Art

Via della Fratta, 36 – 55100
Lucca

Orario: da martedì a sabato ore
10-19; domenica ore 11-21

Ingresso: intero € 7; ridotto €
5

Catalogo disponibile

Info: tel. +39 0583571712; fax
+39 0583950499; info@luccamuseum.com; www.luccamuseum.com

[exibart]

Visualizza commenti

Articoli recenti

  • Musei

Chiara Gatti direttrice pro tempore del Museo Nivola di Orani, in attesa del bando

Chiara Gatti è stata nominata direttrice pro tempore del Museo Nivola di Orani, in attesa del nuovo bando. Continuerà a…

10 Febbraio 2026 19:53
  • Mostre

Dentro Casa Italia alla Triennale Milano, dove le Muse greche ispirano la mostra dei Giochi Olimpici

L’appello alla Musa classica unisce arte e sport con una mostra che ricorda il valore fondante delle Olimpiadi. Attraverso una…

10 Febbraio 2026 18:32
  • Mercato

Com’è andata Art Fair Philippines 2026: 5 artisti locali (e non solo) da tenere d’occhio

Cala il sipario sulla fiera di Manila. Ecco com'è andata tra gallerie locali e internazionali, progetti speciali e nuovi protagonisti…

10 Febbraio 2026 16:58
  • Mostre

La ricerca del tempo discontinuo dell’arte: una mostra alla Fondazione Memmo di Roma

Alla Fondazione Memmo di Roma, il ciclo di mostre collettive prosegue con una esposizione che indaga il tempo come costruzione…

10 Febbraio 2026 15:30
  • Arte contemporanea

Alla Biennale di Sydney 2026 la memoria sarà uno spazio vivo e conteso

La 25ma Biennale di Sydney, curata da Hoor Al Qasimi, costruisce una mappa di voci marginali, mettendo in relazione comunità…

10 Febbraio 2026 13:30
  • Bandi e concorsi

Artefici del nostro tempo 2026: torna il premio che fa esporre alla Biennale

Artefici del nostro tempo è la call promossa da Comune di Venezia, in collaborazione con la Fondazione Musei Civici, dedicata…

10 Febbraio 2026 12:30