Categorie: toscana

Fino al 5.VIII.2001 | Le Iconostasi di Livorno | Livorno, Chiesa della Ss.ma Annunziata

di - 20 Aprile 2001

Dal recupero del quartiere della Venezia allo sviluppo del centro espositivo di Villa Mimbelli Livorno, ormai da anni, sta cercando di essere sempre più una città a “misura d’uomo”, dove anche i monumenti e le strutture che testimoniano il suo passato divengono una parte essenziale e viva di una realtà in perenne trasformazione. Si inserisce in questo contesto la rassegna “Le iconostasi di Livorno” visitabile fino al 24 giugno prossimo. Se già nel 1980 la mostra “Livorno: progetto e storia di una città tra il 1500 e il 1600” proponendo al pubblico importanti realizzazioni e progetti legati al patrimonio culturale cittadino dedicava un settore alle opere della chiesa della Ss.ma Annunziata detta dei “Greci Uniti”, oggi, proprio in questa sede viene presentata la raccolta completa del patrimonio iconografico di tradizione tardo bizantina ereditato grazie alla presenza greca a Livorno. Tuttavia non si tratta dell’ esposizione di singoli pezzi secondo un ordine tematico o cronologico. L’allestimento di grande fascino permette, infatti, la ricostruzione di ben quattro iconostasi. Le strutture portanti in legno, che nelle chiese di tradizione bizantina separavano la navata dal santuario, cercano di riprodurre, per quanto possibile, la collocazione originaria delle opere nei rispettivi edifici religiosi permettendo al visitatore di comprendere a pieno il complesso significato storico, artistico e religioso di una parte importante e finora poco conosciuta. Ad aprire il percorso espositivo é la iconostasi della Ss. ma Annunziata dei Greci Uniti, che ripristinata stabilmente sul sito originario nel 1985, é costituita da icone veneto – cretesi del XVII secolo ed appartiene al culto greco – cattolico. Di fronte all’ingresso é stata abbozzata la struttura di quella della chiesa della Ss.ma Trinità dei greci “ortodossi” andata distrutta nel 1942 nell’attuazione del “piano di risanamento” della città.La “piccola” iconostasi, che segue ricostruisce anche se in maniera parziale – al momento sono pervenuti soltanto dei dipinti delle tre porte e alcune icone di scuola ionica della fine del ‘700 e degli inizi dell’ 800 – una iconostasi probabilmente collocata nella Cappella del primo cimitero della Comunità ortodossa di Livorno situato nell’area attualmente occupata dal Palazzo degli Uffici Finanziari (Piazza del Cisternone). Nel narcete della chiesa, in ambiente distaccato, é situata la iconostasi della chiesa “ortodossa” di Porto Mahon nelle Baleari, parte di una donazione che l’Imperatrice Caterina II di Russia aveva fatto probabilmente nell’inverno 1769 – 1770. Infine, sempre in questa sezione, l’inserimento di alcune pregevoli e popolareggianti icone “sciolte” o votive appartenenti alle due comunità completa l’esposizione. “L’Italia” spiega il curatore della mostra, Prof. Gaetano Passarelli “ha un grande patrimonio iconografico (Piana degli Albanesi, Barletta, Venezia, Bari, Lecce…) a cui si sono aggiunti nell’ultimo mezzo secolo importanti fondi e collezioni private. Nel caso specifico di Livorno il complesso delle icone é conservato, in parte, dal Comune di Livorno presso il Museo Civico Giovanni Fattori ed in parte proprio nella Chiesa della Ss.ma Annunziata di Via della Madonna, di proprietà della Venerabile Arciconfraternita della Purificazione. L’interesse storico artistico di questo patrimonio, secondo in Italia, per importanza, dopo quello di Venezia, ma unico nel suo genere in quanto, in origine, appartenuto a tre diverse comunità (dei greci “uniti”, dei greci “ortodossi” e di quella russo – ortodossa di Port Mahon nelle Baleari) é costituito dal fatto che si tratta per lo più di opere datate e firmate, prodotte tra i secoli XVII e XIX, attraverso le quali é possibile ripercorrere l’evoluzione dello stile e del gusto delle scuole e dei committenti”. Nel 1978 una parte delle icone, in deposito presso il Comune di Livorno, era stata sottoposta a restauro. Alcuni anni più tardi, nel 1993, si é provveduto nuovamente ad un delicato intervento su un piccolo ulteriore gruppo di dipinti. Adesso, dopo che anche i sette grandi teleri provenienti dal soffitto della distrutta chiesa della Ss.ma Trinità sono stati restituiti al loro splendore con il restauro finanziato dalla Soprintendenza di Pisa e condotto da Piero Ungheretti, l’operazione di recupero dell’intero patrimonio di dipinti su tela e su tavola pertinenti le comunità di rito ortodosso della città di Livorno può dirsi conclusa. I lavori appena terminati hanno riguardato ben 36 dipinti ed hanno visto all’opera con la direzione di Antonia d’Aniello, funzionario della Soprintendenza B.A.A.A.S. di Pisa, quattro laboratori di restauro: Lo Studiolo di Luigi Colombini e Ilaria Nardini (Lucca); Lisa Veronesi Pesciolini con la collaborazione di Paola Buscaglia e Sabrina Cassi (Firenze); Piero Ungheretti con la collaborazione di “Arte Antica” di Ivano Busoni (Livorno); Eleonora Rossi e Donatella Montanari del Laboratorio di Restauro della Soprintendenza di Pisa. Contornata dalla suggestiva benedizione secondo il rito della liturgia pontificale greco – ortodossa svoltasi prima dell’inaugurazione – seppur fuori tempo dagli schemi ecclesiali -, la mostra “Le iconostasi di Livorno”, ha un valore non solo storico artistico, ma anche religioso civile e sulla scia di questa iniziativa, come ha detto il Soprintendente di Pisa Guglielmo Maria Malchiodi – non é da escludere la possibilità di fare qualcosa di significativo su quel patrimonio straordinario e trascurato che sono i cimiteri di Livorno.


Silvia Fierabracci
Presente alla conferenza stampa Venerdì 6 aprile




“LE ICONOSTASI DI LIVORNO”
dal 7 Aprile al 24 giugno 2001.
Chiesa della Ss.ma Annunziata (o dei Greci Uniti), Via della Madonna, Livorno.
Telefono: Informazioni /prenotazioni 0586/820500 (Ufficio Iniziative espositive e promozionali degli istituti culturali), sito: http://www.comune.livorno.it
Orario di apertura: 10 – 13; 16 – 19. Chiusa il lunedì.
Ingresso: L. 5.000 (intero); L. 3.000 (ridotto di legge e per gruppi – minimo 20 persone); L. 2.000 (scuole).
Catalogo: Edizioni Pacini, Pisa Prezzo L. 45.000



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